ANTONIO PIZZINATO

     

 

 

Ai componenti Presidenza e Comitato Regionale

ANPI Regionale Lombardia

 

Care compagne, cari compagni, cari amici,

 

come comunicato alla riunione del Consiglio Regionale dello scorso 5 marzo, con la presente confermo la decisione irrevocabile di rimettere il mandato di Presidente Regionale dell’ANPI Lombardia.

Come vi è noto, il 16 marzo del 2008, prima della votazione riguardante la mia rielezione a Presidente, al termine della XIII Conferenza Regionale, dichiarai che accettavo tale proposta, ma sino allo svolgimento del XV Congresso Nazionale.

Ringrazio tutte le compagne, i compagni e gli amici per la collaborazione all’attività del Regionale e il sostegno datomi in tutti questi anni, che ha consentito all’ANPI di rilanciare il suo radicamento sul territorio di tutte le province della regione, di sviluppare un’intensa attività e numerose iniziative per far vivere la memoria e rendere operativi i valori della Resistenza, promuovendo iniziative in difesa e per l’attuazione della Costituzione.

Assicurando anche per il futuro un contributo alle iniziative dell’ANPI, auguro a tutti voi buon lavoro a partire dalle mobilitazioni e manifestazioni dei prossimi 25 Aprile e 2 Giugno.

Cari saluti.

Antonio Pizzinato

Milano, 29 marzo 2011

CONCERTO PER LA COSTITUZIONE

From: Guido Fogacci
To: Guido Fogacci

Subject: Le radici della Costituzione. Da diffondere, se condividete. Grazie

Indignati per il progetto in atto di sistematica distruzione della giustizia, della scuola pubblica, del lavoro, della libera informazione; consapevoli della gravità dei continui attacchi alla Costituzione invitiamo tutti i cittadini ad una serata di riflessione in ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e perché l’Italia avesse una Costituzione tra le più avanzate del mondo.

LE RADICI DELLA COSTITUZIONE

un omaggio ai caduti per la libertà, un concerto in difesa della Costituzione

Lunedì 18 aprile 2011 ore 21.00 ingresso libero

Camera del Lavoro – Corso di Porta Vittoria 43 – Milano

Serata organizzata e presentata dalle Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curiel

dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)


 

Giovedì 5 maggio 2011 ore 21.00 ingresso libero

Aula Magna Università Statale – Via Festa del Perdono, 7 – Milano

Serata organizzata e presentata dal Crusm (Circolo Ricreativo Università degli Studi di Milano)

in collaborazione con le Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curiel

dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

Il programma prevede musica da requiem e la lettura di lettere di condannati a morte della Resistenza italiana con le voci recitanti di Elisabetta Vergani e Sergio Leone.Le ultime parole dei nostri caduti rivivranno accostate a “From darkness to light, a requiem for Hope” di Jonathan Willcocks, presentato per la prima volta in Italia. Baritono Luciano Miotto; coro, ottoni, percussioni e organo del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza; direttore Giorgio Ubaldi.

Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=JzXxAvQCNto

From Darkness to Light, a Requiem for Hope (Dalle tenebre alla luce, un Requiem di speranza) è stato scelto per la sua originalità. Il compositore combina il tradizionale testo latino del requiem con le poesie di Ryland Andrew Baldwin, un ex soldato americano che riflette sugli orrori della guerra basandosi sulla sua esperienza diretta.E’ un requiem che ripudia la guerra, e sebbene sia una musica poco conosciuta, è senza dubbio pienamente apprezzabile da tutti.

Jonathan Willcocks è uno dei più importanti compositori inglesi contemporanei. Nasce nel 1953 a Worcester e attualmente è direttore d’orchestra e direttore musicale di prestigiose istituzioni quali Portsmouth Choral Union, Chichester Singers e Southern Pro Musica. E’ anche direttore artistico del Leipzig International Choral Festival. Le sue composizioni corali e le sue musiche sono pubblicate ed eseguite in tutto il mondo. www.jonathanwillcocks.com

Giorgio Ubaldi, direttore di coro attivo da più di 20 anni, dirige diversi cori milanesi, Coro dei Civici corsi di jazz, Clam Chowder, Choralia e Trillino Selvaggio.In questo concerto dirige un coro formato da circa 100 giovani coristi e da 12 strumentisti del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza.

 

Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione. Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e giustizia potessero essere scritte su questa Carta. Quindi, quando vi ho detto che questa carta è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento: un testamento di centomila morti. Piero Calamandrei agli studenti milanesi, 26 gennaio 1955


Per ulteriori informazioni:

Guido Fogacci

Tel. 337.318459

OLTRE L’INDECENZA

 

Oltre l’indecenza

 

Sempre più giù. Oltre l’indecenza. Con una maggioranza che non governa. Semplicemente “sgoverna”. E con micidiale determinazione. Più esattamente, senza vergogna. Meglio, senza i freni inibitori della democrazia, della Costituzione.
Perfino del buon senso.
L’ultima offesa: quattro parlamentari che chiedono di abolire l’articolo della Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista.
Ma sì! Dimentichiamo gli ottocentomila morti della seconda guerra mondiale. Dimentichiamo le distruzioni delle nostre belle città! Dimentichiamo le leggi razziali! Dimentichiamo il Tribunale speciale! Dimentichiamo Gramsci incarcerato perchè pensava…
Dimentichiamo tutto. Anche quegli italiani che ebbero il coraggio di ribellarsi. E poi di vincere nel nome della libertà.
Dimentichiamo tutto, per scendere sempre più giù, oltre l’indecenza.
Non bastava lo spettacolo vergognoso di Lampedusa, gestito e costruito dalla Lega sulla pelle di qualche migliaio di disgraziati, per accontentare gli istinti più beceri del suo elettorato.
Un film tutto per loro che per titolo aveva “Fora de ball”. E per sottotitolo: “Per qualche voto in più”.
Già questa è la politica oggi. Un invito ad Arcore vale una lotteria. Soprattutto se si è giovanissime e disponibili. Le donne? Carne da barzellette.
Schiuma sporca dell’interesse che si è fatto potere pubblico. Con delle comparse che si possono fregiare del titolo di onorevole. Chiamati dal capo a ossequiare e a approvare. E naturalmente ben retribuiti con ricchi bonus se volessero cambiare idea e abbracciare quella del grande leader.
Così si rinforzano le maggioranze. Altro che le vecchie storie della democrazia, della partecipazione, della battaglia delle idee.
Cose vecchie.
Money, money, money, come cantava Barbara Streysand.
Niente fa se un ministro manda “affa” il presidente della Camera.
E niente fa se un “onorevole” della Padania delle favole tristi insulta un’altra “onorevole che ha – per lui – due grossi difetti: non è della Lega ed è handicappata.
Vergogna.
E’ pesante essere oggi italiani.
C’è, di nuovo, bisogno di aria pulita. Di antifascismo. Di democrazia vera

 

Nella destra c’è chi vuole di nuovo il partito fascista

 

“Odioso e provocatorio”, questo il commento dell’Anpi a proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”.
“Si tratta – si spiega in una nota del Comitato nazionale – dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo”.
“Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia”.
“Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione – si ricorda – fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!”
“Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico”.
“Dalla Guerra di Liberazione,  dal 25 Aprile, non si torna indietro”.

 

 

PROPOSTA DI LEGGE PER RICOSTITUIRE IL PARTITO FASCISTA

PRESENTATA IN PARLAMENTO UNA POPOSTA DI LEGGE PER ABOLIRE DALLA COSTITUZIONE LA NORMA CHE VIETALA RICOSTITUZIONE SOTTO QUALSIASI FORMA DEL PARTITO FASCISTA.

Sei senatori della repubblica, diventati presto cinque, hanno presentato un disegno di legge costituzionale – atto senato n° 2651 – per abrogare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta la riorganizzazione «sotto qualsiasi forma» del disciolto partito fascista. Il primo firmatario della proposta, il senatore del Pdl Cristiano De Eccher, è stato condannato dalla corte di appello di Roma nel 1981 a due anni di reclusione proprio per propaganda in favore della ricostituzione del partito fascista, cioè per violazione della legge Scelba.
La proposta di legge è stata presentata a fine marzo, il manifesto ne aveva dato notizia sabato scorso, ieri se n’è accorto anche il presidente del senato Renato Schifani che si è detto «esterrefatto» e ha informalmente invitato i presentatori a fare retromarcia. L’unico che lo ha ascoltato è anche l’unico senatore non del Pdl, Egidio Digilio, un finiano di Matera con gli stessi trascorsi missini degli altri, rimasti invece con Berlusconi. Tra i quali spicca De Eccher per i suoi trascorsi nell’eversione nera: è stato il responsabile per il Trivenento di Avanguardia nazionale. Per questo è stato anche indagato nell’inchiesta sulla bomba di piazza Fontana, prima da Gerardo D’Ambrosio – oggi suo collega al senato, dove ha commentato così: «Non mi stupisco, è quello che è sempre stato» – poi da Guido Salvini secondo il quale De Eccher è stato il custode del timer della bomba della strage del 12 dicembre 1969.
Interessanti anche gli altri senatori firmatari del disegno di legge: Fabrizio Di Stefano, indagato per corruzione in un’inchiesta sui rifiuti della procura di Pescara. Francesco Bevilacqua, senatore calabrese con un fratello arrestato per usura. Il ligure Giorgio Bornacin, noto per aver preso a pugni un contestatore del ministro La Russa. E infine Achille Totaro, cioè colui che durante un consiglio comunale di Firenze definì il partigiano medaglia d’oro Bruno Fanciullacci «un assassino vigliacco». Da questo gruppo è stato convinto a uscire il «futurista» Digilio, dopo un colloquio che dev’essere stato animato con Italo Bocchino. Anche Fini ha definito la proposta di abolire la XII disposizione «una follia». Lo stesso Fini che ne presentò una identica nel 1994, quando An era nella maggioranza del primo governo Berlusconi.

Andrea Fabozzi – Il Manifesto  06/04/2011

INVITO PER SABATO 16 APRILE

I RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE ERBATTIVA DA ANNI ORGANIZZANO LA FESTA DEL 25 APRILE A ERBA, DOVE IL COMUNE E’ ASSENTE.
ANCHE QUEST’ANNO HANNO ORGANIZZATO UNA” PIZZATA” ALL’ARCI DI MIRABELLO, IL 16 APRILE, ALLO SCOPO DI AUTOFINANZIARSI.
PARTECIPARE ALLA LORO INIZIATIVA E’ QUINDI IMPORTANTE. SIETE TUTTI INVITATI!

Sei invitata/o alla cena di autofinanziamento per

“Memorie precarie”


organizzata dai ragazzi/e dell’Associazione Culturale ERBATTIVA per


festeggiare il 25 aprile e il 1° maggio, mai come oggi date da ricordare


e sulle quali riflettere. La manifestazione si terrà dalle 15 alla mezzanotte


nelle seguenti date:


LUNEDI’ 25 APRILE


DOMENICA 1° MAGGIO


 in piazza mercato a Erba


Durante le giornate proporremo iniziative collegate al tema della Resistenza e della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista, nonchè iniziative legate all’attuale mondo del lavoro, il tutto con lo sfondo di musica live proposta da diverse band della Brianza.


La cena di autofinanziamento si terrà


sabato 16 aprile 2011 alle ore 20:00


all’Arci Mirabello di Cantù, via Tiziano 5 (traversa di Via Lombardia)


Menù :


Pizza a scelta


Birra (o bibita)


Caffè


il tutto a 12 euro

 

Per prenotare la tua presenza manda una e-mail

entro il 12 aprile all’indirizzo: pizzata25aprile@email.it


oppure chiama il numero 3394671706 (possibilmente ore pasti)

Ora e sempre resistenza!