COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI BOLOGNA

L’Università Popolare di Como 

in collaborazione con l’associazione Memoria Condivisa

in occasione del trentesimo anniversario della Strage di Bologna

2 agosto 1980

2 agosto 2010

intende ricordare che fra le vittime della strage ci furono anche tre nostri concittadini, la famiglia Mauri, padre, madre e un figlioletto di 6 anni.

La manifestazione avverrà lunedì 2 agosto dalle ore 10 in piazza San Fedele.

Alle 10,25 – ora in cui esplose la bomba – il campanile della Basilica suonerà 85 rintocchi di campana, tanti quante furono le vittime della strage.

Non sono previsti discorsi, letture o canti. Le porte della Basilica resteranno aperte per permettere, a chi lo desidera, di entrare per un minuto di raccoglimento.

La scelta della Basilica di San Fedele è dettata da alcune circostanze: lì Carlo Mauri e Anna Bosio furono battezzati, cresimati e comunicati, lì si unirono in matrimonio e lì, insieme al figlioletto Luca, il 5 agosto 1980 ricevettero l’estremo saluto.

Sebbene organizzata da un gruppo di amici, la manifestazione comasca in memoria della Strage di Bologna vuole coinvolgere il maggior numero di cittadini, Enti e Istituzioni pubbliche.

L’ANPI di Como aderisce alla manifestazione e chiede la partecipazione di tutti i suoi iscritti.

Duole qui ricordare che lo scorso anno, su volere del sindaco Stefano Bruni, la locale amministrazione disertò la manifestazione organizzata a Bologna con la motivazione che ci sarebbero stati dei fischi in direzione del ministro Bondi.

 

7 LUGLIO – MANIFESTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI DISABILI

L’A.N.P.I. di Como aderisce alla mainifestazione nazionale che di terrà a Roma mercoledì 7 luglio, dalle ore 10, davanti a Montecitorio, promossa dalle associazioni dei disabili F.A.N.D. (Federazione  Associazioni Nazionali Disabili) e F.I.S.H. ( Federazione Italiana per il superamento dell’handicap) contro le norme discriminanti e inaccettabili previste dalla manovra economica, e dall’emendamento del relatore, in tema di invalidità.

Nel testo, nonostante le dichiarazioni di questi ultimi giorni, persiste l’inalzamento della percentuale d’invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali ( 256 euro al mese).

Inoltre, l’emendamento introduce una correzione alla modalità applicativa, che conserva il precedente limite del 74% nei casi di patologia unica e lo innalza all’85% per le persone affette da più patologie, le quali, singolarmente valutate, hanno percentuali d’invalidità inferiori al 74%. 

In aggiunta, nelle nuove norme in materia di disabilità, si ridefiniscono i requisiti medico legali per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, restringendo il numero dei possibili titolari solamente ai casi gravissimi.

L’A.N.P.I. di Como si oppone fermamente alle nuove norme della manovra finanziaria, ricordando uno dei pricipi fondanti la nostra costituzione:

Art. 3

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese