25 APRILE A COMO

Programma della sezione di Como “Perugino Perugini

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”

25 aprile 2019 NESSUNO ESCLUSO

per i diritti umani e sociali,  per la convivenza civile,  per la piena attuazione della  Costituzione, contro ogni fascismo e razzismo, scendi in piazza!

SABATO 20 APRILE

PORTA UN FIORE AL PARTIGIANO deposizione di un omaggio floreale sulle lapidi che ricordano i caduti partigiani in città a Como

ore 11.00 celebrazione dei partigiani che riposano al Cimitero di Albate-Como (via Caduti albatesi)  

MARTEDI’ 23 APRILE

Ore 21 Spazio Gloria – via Varesina 72 Como

Proiezione del film/documentario: QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIU’ ITALIANI (Evento Speciale – Festa del Cinema di Roma)

Il film descrive le vicende di italiani, ebrei e non ebrei, durante il periodo che va dalla pubblicazione delle leggi razziali (1938) alla deportazione dall’Italia (1943-1945). A parlare non sono solo i perseguitati, ma anche i persecutori e poi gli altri testimoni, cioè quella stragrande maggioranza di italiani che non aderirono all’applicazione delle leggi razziali, ma neanche si opposero. Un’opera originale su un tema di grande complessità, considerando che i pochi testimoni dell’epoca sopravvissuti sono molto anziani, la memoria collettiva si sta spegnendo e la conoscenza dei fatti delle giovani generazioni è sempre più labile. Il progetto ha l’ambizione di illustrare alle nuove generazioni – da punti di vista a volte contrapposti – cosa significarono in concreto, nella vita di tutti i giorni, le leggi razziali. Ad esempio cosa comportò per varie famiglie l’impossibilità di mandare i propri figli a scuola o l’improvvisa perdita del lavoro. Il documentario vuole infine raccontare quegli italiani che approfittarono della situazione, a volte con vero entusiasmo

Introduzione di Fabio Cani

Ingresso Libero

Promuovono: Arci Como e Anpi sezione di Como

con l’adesione di: Cgil Como, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, Como senza Frontiere, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como e provincia, Soci Coop Como, Ass. nazionale di Amicizia Italia cuba circolo di Como

GIOVEDI’ 25 APRILE

ore 8.45 celebrazione dei partigiani Giuseppe Frangi Lino e Giovanni Negrini, cimitero di Villa Guardia, frazione di Maccio

ore 9.45 celebrazione del partigiano Alfonso Lissi, cimitero del quartiere di Rebbio a Como, intervento rappresentante Associazione Alfonso Lissi

ore 11.00 celebrazione ufficiale, Monumento alla Resistenza Europea, Giardini a lago, Como.  A nome dell’ANPI interverrà dal palco LUIGINO NESSI. Saremo presenti con uno spazio informativo e stand con libri, magliette, bandiere e spillette.

ore 14.00 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO, concentramento dei partecipanti al corteo lungo corso Venezia.

“Salvini non usi la lotta alla mafia per non onorare, con il dovuto rispetto, il 25 aprile”

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

l Ministro dell’Interno ha dichiarato che sarà in Sicilia il 25 aprile per uscire “dal dibattito fascisti-comunisti” e parlare di liberazione dalla mafia. È istituzionalmente doveroso che Salvini esca dalla sua brutale propaganda contro una festa nazionale che ricorda tante donne e uomini sacrificatisi per ridare all’Italia la libertà sottratta dalla violenza e dai crimini del fascismo e del nazismo. La liberazione dalla mafia è una battaglia quotidiana – come ci testimonia continuamente Don Luigi Ciotti – condotta con passione e impegno da magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e sacerdoti, non uno strumento retorico da usare per non onorare con il dovuto rispetto l’antifascismo e la lotta partigiana.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

9 aprile 2019

VALERIO ONIDA A COMO SABATO 6 APRILE

Per il sesto ed ultimo appuntamento dei corsi di Storia della Resistenza.

Ultimo appuntamento dei corsi di Storia della Resistenza sabato 6 aprile nella sede del CNA in via Innocenzo XI a Como, ore 15,00:

Valerio Onida giurista e accademico italiano, professore emerito di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano , terrà una lezione su:

RESISTENZA E COSTITUZIONE.

ascolta l’audio dell’incontro cliccando qui

“Irresponsabile e faziosa la mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Basta con l’uso politico della storia!”

Comunicato della Segreteria nazionale ANPI sulla mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia di accusa all’ANPI e all’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di riduzionismo o addirittura negazionismo sul dramma delle foibe

La mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia di accusa all’ANPI e all’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli-Venezia Giulia di riduzionismo o addirittura negazionismo sul dramma delle foibe e dell’esodo, rappresenta una inaccettabile censura perché nega libertà e legittimità alla ricerca storica in base ad un pregiudizio di ordine politico e ideologico. È gravemente faziosa perché assume l’opinione degli estensori come inconfutabile verità, mentre in particolare in questa regione occorrerebbe bandire qualsiasi uso politico della storia e approfondire la conoscenza e il confronto su basi scientifiche. È un atto di irresponsabilità, perché, strumentalizzando il terribile dramma delle foibe, fomenta un clima di odio e di rivincita e riapre tensioni del passato con i Paesi confinanti, in particolare Slovenia e Croazia. Distorce e falsifica la legge che punisce “l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Si permette di delegittimare l’ANPI e l’Istituto regionale per la storia della Resistenza, rivelando così un intollerabile spirito di vendetta non solo verso questi istituti al servizio della Repubblica, ma specialmente verso la Resistenza. L’ANPI non si farà certo intimidire da questi grotteschi tentativi di sanzionare chi da settant’anni custodisce la memoria della Resistenza e difende la Costituzione; nello stesso tempo l’ANPI denuncia il disegno oscurantista e autoritario che sta prendendo piede nel nostro Paese e di cui questa mozione è una prova gravissima e lampante.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

1 aprile 2019