I PATTI DI SARETTO

70° ANNIVERSARIO DEI PATTI DI SARETTO

(31 MAGGIO 1944), FONDAMENTO DELL’EUROPA DEI POPOLI

Borgata Saretto, Acceglio, 11 agosto 2014.

Folta e attenta partecipazione di cittadini, giunti anche da molto lontano, alla rievocazione dei Patti di Saretto, sottoscritti tra i rappresentanti del CNL del Piemonte e della Resistenza francese contro ogni dittatura. L’ incontro avvenne 70 anni orsono, il 31 maggio 1944 a Casa Arrigoni ( i cui attuali proprietari, la comasca Marta Arrigoni e il fratello Giorgio, sono nipoti di uno dei firmatari), nella Borgata Saretto di Acceglio. Anche se di modesto valore pratico ( lo sbarco degli alleati franco-americani in Provenza ne annullò, di fatto, gli accordi), i Patti conservano un immenso valore morale, auspicando la Federazione dei Popoli Europei all’ insegna della giustizia sociale, della libertà e della fratellanza.

Per iniziativa della Provincia di Cuneo, del Centro Europeo Giovanni Giolitti di Dronero-Cavour e dall’Associazione degli studi sul Saluzzese, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, la giornata è stata aperta dal Consigliere regionale Gianna Gancia, che ha sottolineato l’attualità dei principi ispiratori di quei Patti: edificare l ‘Europa dei cittadini, libera dai “poteri forti” che due volte l’hanno precipitata nella fornace di guerre fratricide.

Aldo A. Mola, direttore del Centro Giolitti, ha evidenziato il nesso tra la figura di Giolitti, fautore della sovranità dei cittadini attraverso il libero voto e proprio perciò venduto” dai colleghi cuneesi al governo di Roma, in cambio di finanziamenti per opere pubbliche (era il dicembre 1925), e la lotta di Liberazione che nel 1945 ripristinò l’elezione dei rappresentanti dei cittadini nei Consigli Comunali e Provinciali e alle Camere dei deputati e dei senatori: la “sovranità popolare”, insomma, proclamata fondamento della democrazia italiana dalla Costituzione Repubblicana.

Purtroppo nel dopoguerra prevalsero la guerra fredda, il bipolarismo, rivendicazioni e divisioni per motivi arcaici. Proprio perciò i Patti di Saretto furono e rimangono la stella polare del Movimento Federalista Europeo, dell’europeismo vero: quello del Manifesto di Ventotene, della Carta delle Autonomie di Chivasso, del Progetto di Costituzione confederale europea elaborato da Duccio Galimberti e da Antonino Rèpaci.

Casa Arrigoni ha conservato la genuinità originaria: il rude tavolo attorno al quale i Patti furono discussi e firmati è ancora lì, a testimoniare fisicamente un mondo che merita di essere meglio conosciuto, soprattutto dai giovani: meta raccomandata per gite scolastiche come tutte le Valli del Cuneese, popolate da “uomini liberi, nemici della retorica, capaci di ideali” (come scrisse Dante Livio Bianco). E’ la terra originaria di Giovanni Giolitti (“La nostra era una famiglia di contadini-montanari, che deve avere vissuto per secoli in quella vallata che ebbe sempre una fiera indole democratica” scrisse egli stesso nelle Memorie della mia vita),di Gustavo Ponza di San Martino, Luigi Einaudi, Marcello Soleri e di tanti altri artefici della Terza Italia. Terra di cultura vera.

Al termine dell’incontro di Saretto Aldo A. Mola ha consegnato a Gianna Gancia la prima copia del volume Da Giolitti a Umberto II: la Storia che torna, comprendente gli atti dei convegni di Vicoforte (Incontro Umberto II trent’anni dopo) e di Cuneo-Dronero-Alessandria (Mito e realtà del diritto di voto all’età giolittiana al regime), pubblicato dal benemerito centro Stampa della Provincia di Cuneo e di imminente diffusione.

La rievocazione dell’11 agosto 2014 rimane agli atti anche grazie al folder, curato da Giorgio Arrigoni, e all’apposito annullo che l’Ufficio Filatelico della Posta Centrale di Cuneo rilascerà a richiesta nei modi consueti.

 

https://www.dropbox.com/s/blfbtq5o6u532or/rievocazione%20sarettopatti.pdf

Vedi il video

https://www.youtube.com/watch?v=iuT0ER5sR_8&feature=youtu.be

LAVORO DIGNITA’ UGUAGLIANZA : L’ ANPI CON LA CIGIL

L’Anpi “condivide pienamente” la manifestazione della Cgil il 25 a Roma

 

 L’Anpi “condivide pienamente” la parola d’ordine della manifestazione promossa dalla Cgil per il 25 ottobre a Roma.

“Il Comitato nazionale dell’ANPI – si legge infatti in un ordine del giorno –  presa visione del documento base della CGIL per la manifestazione nazionale del 25 ottobre 2014, pur non entrando – doverosamente – nel merito delle proposte specifiche, che sono di competenza delle Organizzazioni sindacali, condivide pienamente le parole d’ordine “lavoro, dignità, uguaglianza per cambiare l’Italia” e l’obbiettivo di fondo, che è quello di creare lavoro (dignitoso) per attuare il principio consacrato dall’art. 1 della Costituzione (l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro) e da altre norme della stessa Carta Costituzionale (artt. 4 – 35, etc.).”

“Questi princìpi – si conclude – vanno sostenuti sempre, in ogni momento e in ogni forma, considerandoli prioritari rispetto ad ogni altra esigenza. L’ANPI nazionale augura, dunque, pieno successo alla manifestazione del 25 ottobre 2014”.

LA MANIFESTAZIONE DEL 18 OTTOBRE

La manifestazione Lega-Casa Pound in contrasto con la Costituzione

Presa di poisizione del Comitato nazionale Anpi

 

Anche il Comitato nazionale Anpi prende posizione sulla manifestazione xenofoba di Lega e Casa Pound per il 18 ottobre a Milano.

Questo il comunicato diffuso oggi 16 ottobre. Di seguito il commento del presidente nazionale Anpi, Carlo Smuraglia.

“Il Comitato nazionale dell’ANPI, apprendendo che la Lega, con la partecipazione di CasaPound, ha indetto per il 18 ottobre 2014 una
manifestazione nazionale a Milano dal titolo “Stop invasione”: rileva la gravità di questa iniziativa che nega quei princìpi di solidarietà e
di eguaglianza che sono alla base del nostro sistema costituzionale;
ne sottolinea il carattere tipPresa di posizione icamente razzista e xenofobo, ma anche di negazione dei fondamentali diritti umani;
chiede che le Autorità adottino provvedimenti opportuni e necessari diretti ad evitare che manifestazioni del genere assumano contorni e significati contrari alla Carta costituzionale ed alla legge Mancino;
impegna iscritti, militanti e cittadini alla vigilanza democratica perché nel Paese non si instauri un clima di odio razzista e, nella sostanza, fascista, promuovendo azioni ed iniziative di sensibilizzazione sui valori della Costituzione democratica e antifascista;
invita tutto coloro che credono nei diritti umani a dissociarsi da questo tipo di manifestazione;
invita il Governo ad assumere le misure necessarie – d’intesa con l’Unione europea – per affrontare con umanità e solidarietà un problema di proporzioni ormai gigantesche e tali da non poter essere affrontate con i toni e le modalità di cui si servono la Lega e le singolari alleanze che queste manifestazioni rivelano.

Il commento di Smuraglia.

Un’onda di razzismo sta per abbattersi sull’Italia, dato che la Lega e Casa Pound hanno promosso una manifestazione a Milano per il giorno 18 ottobre, con propositi oltremodo bellicosi e nello stile del peggior razzismo e della peggiore xenofobia.

Il problema dell’emigrazione è drammatico, per la perdita di vite umane, per la sorte di tante donne e uomini che fuggono da guerre e carestie; un minimo di umanità bisognerebbe impiegarlo, anche se si presentano problemi reali, che il nostro Paese non è in grado di risolvere da solo e per i quali occorrono interventi seri e forti da parte di tutta l’Europa.

Ma una cosa è cercare di contemperare il problema dell’accoglienza e dell’umanità con quello dei costi, che rischiano di diventare insostenibili per un Paese in crisi ed altra – e ben diversa – è quella di solleticare i peggiori egoismi con toni truculenti e gravidi di minacce.

Bisogna dire con forza che questo è razzismo, questa è xenofobia, questa è “cultura” della diseguaglianza e del non rispetto dei diritti umani. E tutto questo (lo dice anche la Corte di Cassazione) richiama anche l’idea di fascismo, perché proprio quella dittatura fu capace di emanare le famigerate leggi razziali e perseguitare tutti coloro che venivano ritenuti “diversi”.

L’Italia non può accettare questo tipo di deriva verso una destra xenofoba e razzista. Le parole con cui alcuni dei promotori hanno illustrato questa iniziativa, suscitano il nostro sdegno e la nostra ripulsa.

Purtroppo, il  mondo contemporaneo presenta un quadro orripilante di guerre di carestie, di persecuzioni, di fame ed ora anche di terrorismo; tutto questo va combattuto con l’impegno di tutti ed in nome della solidarietà e del rispetto dei diritti.

Per questo, quella manifestazione è in contrasto con la nostra Costituzione e con i valori che essa esprime; per questo va trattata per quello che è: la peggiore e più volgare manifestazione di un razzismo odioso.

Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi

ANPI: MANIFESTAZIONE DEL 18 OTTOBRE ILLEGALE

L’Anpi a Milano: “Una controffensiva ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo”

 

“L’ANPI provinciale di Milano guarda con estrema preoccupazione alla manifestazione promossa dalla Lega a Milano il 18 ottobre prossimo, non solo per i suoi contenuti xenofobi che si pongono in aperto contrasto con i principi contenuti nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, ma anche per la massiccia partecipazione di tutte le formazioni che si richiamano all’ideologia neofascista”. La risposta non può che essere una: “Una controffensiva sul piano ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo”.

Spiega Roberto Cenati, presidente ANPI di Milano: “Il problema dell’immigrazione in Italia, con lo sbarco di migliaia di profughi sulle coste del mar Mediterraneo sta assumendo aspetti di estrema drammaticità. In questo contesto desta particolare preoccupazione l’atteggiamento assunto dalla Lega consistente nel recupero pieno di tutti i temi di impianto razzista che avevano caratterizzato il partito al tempo del congresso di Assago del 2002. In quell’occasione la Lega assunse tutti i tratti tipici di una formazione di estrema destra: dal rifiuto della “società multirazziale”, alla “difesa della cristianità minacciata dall’invasione extracomunitaria”.

“La Padania” – ricorda Cenati – allora quasi diveniva “una cittadella assediata”, un “ridotto” entro cui arroccarsi. In compenso ai migranti si addebitava la responsabilità di ogni male, dalla crescita della criminalità al dilagare delle droghe, fino al diffondersi di malattie vecchie e nuove”.

Oggi però c’è un salto di qualità. Sottolinea il presidente dell’Anpi milanese: “Nel rideclinare da parte di Matteo Salvini queste ossessioni razziste si è però provveduto a cambiare i destinatari del messaggio, non più circoscritti ai soli “padani” ma comprendenti l’insieme degli italiani. Una svolta di tipo “nazionalista” con la quale la Lega di Salvini si è presentata alla tornata elettorale europea, alleandosi con le posizioni del Fronte Nazionale francese di Marine Le Pen. Da qui il superamento del secessionismo che ha favorito la confluenza del mondo dell’estrema destra, incapace di presentare proprie liste, in quelle della Lega”.

La posizione dell’Anpi è precisa: “Mentre chiediamo alle istituzioni di far rispettare le regole Costituzionali, chiamiamo i cittadini alla vigilanza democratica e consideriamo offensivo che a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza possa svolgersi una manifestazione dai contenuti apertamente razzisti e xenofobi. Riteniamo che solo un’ampia, estesa e articolata controffensiva sul piano ideale e culturale possa essere l’elemento decisivo per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo”.

TEATRO NUOVO A REBBIO- SALVATORE BORSELLINO

Soci COOP Como, con il patrocinio del Comune di Como

 

COMO – REBBIO

TEATRO NUOVO DI VIA LISSI

24 OTTOBRE,  ORE 20,30

per il ciclo ” LA RESPONSABILITA’ DEL FUTURO”

Almeno, l’opinione pubblica deve sapere e conoscere.

(Paolo Borsellino, dal suo ultimo incontro pubblico)

Interverranno in sala Salvatore Borsellino (attivista, fondatore del Comitato 19 luglio ’92 e del Movimento Agende Rosse), Anna Vinci (autrice del libro La Mafia non lascia tempo), Marcello Iantorno (Assessore Legalità , Diritti e Trasparenza del Comune di Como); via Skype Giorgio Bongiovanni (direttore della rivista AntimafiaDuemila) e in collegamento telefonico il collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo.

INGRESSO LIBERO
Per partecipare alla serata è necessario prenotare all’indirizzo: com.socicoop.como@gmail.com