TESSERA AD HONOREM A DON PANIZZA

Tessera Anpi ad honorem per Don Giacomo Panizza


Nel corso della prima serata della Festa Provinciale dell’ANPI di Catanzaro è stata consegnata, in un clima di grande partecipazione la tessera ad don Giacomo Panizza.

Come motivazione il suo impegno costante contro le mafie e l’illegalità a tutti i livelli e per la dedizione a favore delle persone più svantaggiate, emarginate, escluse. Inoltre per la realizzazione di tanti progetti per l’integrazione dei Rom e degli immigrati.

Don Giacomo Panizza, arrivato dal nord 36 anni fa in Calabria, ha saputo con il suo lavoro e la fondazione della Comunità Progetto Sud essere un riferimento per tanta parte della società calabrese.

Attaccato dalla ‘ndrangheta per le sue denunce e le sue battaglie che hanno portato a tante confische, ha dovuto vivere scortato per le minacce ricevute.

Nell’introduzione del suo ultimo libro ha scritto “In questa terra dove mi è piaciuta l’idea di emigrare a rovescio, dove ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso”.

LUTTO NELL’ ANPI

COMUNICHIAMO CON TRISTEZZA LA SCOMPARSA DEL PARTIGIANO COMBATTENTE CARLO NESPOLI, NATO A CARUGO IL 26 GIUGNO 1926, PARTIGIANO DELLA 119° BRIGATA GARIBALDI, SETTORE BASSA BRIANZA. APPARTENETE AL C.L.N. E AL ” CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTA'”, COMANDO DI PIAZZA DI MILANO.

AVEVA PARTECIPATO A DIVERSE AZIONI DI PROPAGANDA E DI SABOTAGGIO IN BRIANZA E AD AZIONI DI SUPPORTO PER L’ESPATRIO IN SVIZZERA DI PRIGIONIERI ALLEATI E, IL 25 APRILE 1945 E NEI GIORNI SUCESSIVI, AVEVA PRESO PARTE ALLA LIBERAZIONE DI AROSIO.

I FUNERALI SI SONO SVOLTI IERI, 13 AGOSTO, NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI AROSIO, ALLA PRESENZA DI NUMEROSI CITTADINI E CONOSCENTI, E DI UNA DELEGAZIONE DELL’ANPI PROVINCIALE E DELLA SEZIONE  DI COMO.

AI PARENTI VANNO LE CONDOGLIANZE DI TUTTA L ‘ANPI E AL PARTIGIANO CARLO NESPOLI IL NOSTRO RICORDO AFFETTUOSO E LA NOSTRA RICONOSCENZA.

SANT’ ANNA DI STAZZEMA, NON DIMENTICHIAMO

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Il presidente Grasso: non dimentichiamo


“Nessun popolo può dimenticare le sofferenze del passato. Esse hanno segnato indelebilmente la nostra coscienza civile. Le inchieste giudiziarie possono essere archiviate, come ha fatto la Procura di Stoccarda nell’ottobre scorso. Ma nulla potrà mai fermare il nostro ricordo”. E’ un passaggio del messaggio che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato al sindaco del Comune di Stazzema, Michele Silicani.

“Signor Sindaco, nella ricorrenza dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema intendo unirmi idealmente alla vostra comunità, al ricordo delle tante vittime, dei bambini, delle donne e degli anziani barbaramente trucidati dalle truppe nazifasciste”, continua Grasso ricordando che “le disumanità e la ferocia perpetrate nella strage di quel 12 agosto 1944, ed in quelle che seguirono nel mese di settembre rappresentano una ferita ancora oggi aperta per il nostro Paese e per l’Europa intera”.
“Rinnovare la memoria – sottolinea il presidente del Senato – significa reiterare un’alleanza tra le passate e le future generazioni fondata sulla consapevolezza che insieme possiamo evitare che si ripropongano i tanti orrori del Novecento”. “E’ un impegno collettivo – conclude – che deve trovare nella fede per la democrazia, per la libertà e la giustizia il proprio alimento quotidiano. Sono certo che i giovani di Sant’Anna sapranno fare tesoro della sofferenza subita dalla loro terra, testimoniando in tutto il mondo i valori del dialogo e della tolleranza”.

Il 12 agosto 1944 tre reparti della sedicesima divisione granatieri corazzati delle SS circondarono il paese di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) compiendo una strage: 560 civili uccisi, soprattutto bambini, donne e anziani. Un eccidio che fu possibile grazie all’aiuto dei fascisti collaborazionisti. Secondo quanto emerso dal processo del tribunale militare di La Spezia e conclusosi nel 2005, i nazisti rastrellarono donne, bambini e anziani, (gli uomini riuscirono a scappare nei boschi), li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case e lì li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano. Il resto lo fece il fuoco, che cancellò ogni traccia di quella mattanza.

Nel 2005 si è concluso il processo del tribunale militare di La Spezia che ha stabilito che l’eccidio di Sant’Anna fu un atto terroristico premeditato e curato in ogni dettaglio: l’obiettivo dei nazisti era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione, così da interrompere qualsiasi collegamento tra i civili e i partigiani della zona. Il tribunale ha condannato all’ergastolo 10 ex SS. La sentenza fu poi confermata sia in appello che in Cassazione.

Alle celebrazioni del 69° anniversario della strage partecipa il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza presente anche alla illustrazione di “Sentieri di pace – percorsi nel parco nazionale della pace”, progetto che ha permesso di riaprire i sentieri attorno a Sant’Anna e che di realizzare impianti multimediali nel museo del Paese.

DOMENICA 11 AGOSTO, ANPI DONGO IN FESTA

DOMENICA 11 AGOSTO

DALLE ORE 12,30

DONGO

PRESSO CENTRO STORICO  POLIFUNZIONALE

DI VIA SCALINI


ANPI DONGO IN FESTA


PRANZO COI PARTIGIANI

ORE 12,30

PRENOTAZIONI obbligatorie: DANIELA 338 1238148

SILVIO 393 9999819


POMERIGGIO PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO

” SENTIERO DELLA MEMORIA” CIMA 21 GENNAIO 1945

REALIZZATO DAGLI ALUNNI DELL’ ISTITUTO VANONI


MOSTRE:

MEMORIA RESISTENTE

IMMAGINI DEI FATTI DEL 27/28 APRILE 1945

ANNIVERSARIO DELL’ ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO

MILANO, “CELEBRAZIONE DEL 69° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZALE LORETO”

Il 10 agosto 1944 15 partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore e fucilati a piazzale Loreto dai militi della Legione Muti per ordine del camondo nazista, per rappresaglia ad un presunto, e mai rivendicato, attentato in viale Abruzzi. Le vittime furono lasciate esposte per l’intera giornata.

« C’erano molti corpi gettati sul marciapiede, contro lo steccato, qualche manifesto di teatro, la Gazzetta del Sorriso, cartelli, banditi! Banditi catturati con le armi in pugno! Attorno la gente muta, il sole caldo. Quando arrivai a vederli fu come una vertigine: scarpe, mani, braccia, calze sporche; (…) ai miei occhi di bambino era una cosa inaudita: uomini gettati sul marciapiede come spazzatura e altri uomini, giovani vestiti di nero, che sembravano fare la guardia armati! »

( Franco Loi, da R. Cicala (a cura di), Con la violenza e la pietà. Poesia e resistenza, Interlinea, Novara, 1995.)

Le Associazioni della Resistenza, i familiari dei Caduti, gli Enti, le forze democratiche e antifasciste milanesi renderanno omaggio alla memoria dei Combattenti per la Libertà e nel contempo ribadiranno la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, SABATO 10 agosto 2013 in Piazzale Loreto.

Il programma per la celebrazione del 69° Anniversario dell’Eccidio di Piazzale Loreto sarà il seguente:

Piazzale Loreto – Sabato 10 agosto 2013 – ore 10,00
Deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri.
Interventi di rappresentanti delle istituzioni e di Sergio Temolo figlio di Libero Temolo, Martire di piazzale Loreto.

Piazzale Loreto – Sabato 10 agosto 2013 – ore 21,00

Manifestazione antifascista
Interverranno:
Sergio Fogagnolo, Presidente Associazione “Le Radici della Pace – i 15”
Corrado Mandreoli, segreteria della Camera del Lavoro di Milano
Gianni Mariani della FIAP
Gino Morrone, Presidente ANPPIA Milanese
Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano
Coordina: Ivano Tajetti, segreteria ANPI Provinciale di Milano

La serata si concluderà con l’intrattenimento musicale: “Una cantata Partigiana”.

LA CITTADINANZA E’ INVITATA

Comitato Permanente Antifascista Contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano