COMUNICATO STAMPA

COMO, 15 NOVEMBRE 2009

IL COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE DI COMO DELL’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI D’ITALIA, NELLA SEDUTA DEL 14 NOVEMBRE U.S. HA APPROVATO IL SEGUENTE O.D.G.:

MENTRE LA CRISI ECONOMICA PREOCCUPA GRANDEMENTE LE COMUNITA’ DELL’ERBESE E DELLA VALSASSINA, SOPRATTUTTO PER I RIFLESSI NEGATIVI SULL’OCCUPAZIONE NELLE INDUSTRIE, NELL’ARTIGIANATO  E NEL COMMERCIO DELLA ZONA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ERBA DISCUTE, COME FOSSE UN PROBLEMA URGENTE, DEL RISPRISTINO DEL MONUMENTO AI CADUTI PROGETTATO DALL’ARCHITETTO TERRAGNI, CON IL RIPRISTINO DEI FASCI LITTORI.

LE COLONNE, RAPPRESENTANTI APPUNTO I FASCI LITTORI, FURONO ABBATTUTE, DOPO LA LIBERAZIONE, PER DECISIONE DI UNA AMMINISTRAZIONE DEMOCRATICAMENTE ELETTA, CHE HA VOLUTO ELIMINARE I SIMBOLI DEL REGIME FASCISTA, VOLUTI DA UNA GESTIONE PODESTARILE AUTORITARIA, CHE NON MOSSE UN DITO PER SALVARE LA VITA DEL PATRIOTA PUECHER, FUCILATO AD ERBA IL 23 DICEMBRE 1943 CON UNA SENTENZA INIQUA E INGIUSTA E CHE FU SEMPRE SOLIDALE CON I DELITTI DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICHINA E DEGLI ALLEATI NAZISTI PERPETRATI DALL’ERBESE BOZZOLI E DAL PREFETTO FASCISTA SCARSELLATI, CRIMINALE CONDANNATO E FUGGITO ALL’ESTERO.

L’A.N.P.I.  COMASCO ESPRIME IL PROPRIO NETTO DISSENSO SULLA PROPOSTA, PERCHE’, DI FRONTE A UN PROBLEMA INSIGNIFICANTE, RITIENE DEBBA PREVALERE IL RISPETTO DELLA DEMOCRAZIA CHE HA I SUOI MONUMENTI NELLA GENEROSITA’ DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA E LOTTATO PER LA LIBERTA’.

QUESTO RIPENSAMENTO TARDIVO E IMMOTIVATO, CHE PRESENTA ANCHE PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, AI SENSI DELLA LEGGE SCELBA DEL 1952, GIUNGE PROPRIO ALLA VIGILIA DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE ED HA GIA’ TROVATO LA RIPROVAZIONE DELLE FORZE DEMOCRATICHE E PROGRESSISTE LOCALI, CHE SONO INVITATE A PROMUOVERE, INSIEME ALL’A.N.P.I. INIZIATIVE SOPRATTUTTO RIVOLTE AI GIOVANI AFFINCHE’ SIANO CONSAPEVOLI CHE OGGI NON ABBIAMO BISOGNO DI SIMBOLI SENZA SENSO, MA DELL’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA, UNICO PRESIDIO CONTRO OGNI VIOLENZA E AUTORITARISMO.

COMO, 14 NOVEMBRE 2009.

 

PER IL COMITATO PROV. DI COMO

GUGLIELMO INVERNIZZI, PRESIDENTE