PASSATO E PRESENTE DELL’ANTIFASCISMO

MILANO, 11 NOVEMBRE 2009  ORE 18,30-21

PUNTO ROSSO, via G. Pepe ( ang. via Carmagnola) MM2 – Garibaldi

In occasione della presentazione del libro:

MEMORIE D’AGOSTO,

LETTURE DELLE BARRICATE ANTIFASCISTE DI PARMA DEL 1922

di William Gambetta e Massimo Giuffredi

ed. Punto Rosso/ Archivio storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”/ Centro Studi Movimenti ( Parma)

DIBATTITO: PASSATO E PRESENTE DELL’ANTIFASCISMO

interverranno:

Giorgio Galli (politologo)

Saverio Ferrari ( saggista, Osservatorio Democratico delle Nuove Sinistre)

William Gambetta ( storico e curatore del libro)

Massimo Giuffredi ( storico e curatore del libro)

ATTACCO A RADIOPOPOLARE

«Un messaggio intimidatorio chiarissimo. Un’aggressione contro chi dà spazio alle voci democratiche e antifasciste». C’erano meno di dieci persone tra giornalisti e tecnici in redazione, nella sede di via Ollearo di Radio Popolare, quando sono apparsi nei monitor delle telecamere i militanti di Cuore Nero e Blocco studentesco, gruppi di estrema destra federati con Casapound e raccolti dietro uno striscione. Alcuni hanno il volto coperto da caschi e felpe e in radio si vivono lunghissimi minuti di tensione. Il portiere chiude a chiave l’ingresso ed evita che le teste rasate entrino in radio dove sta per partire il radiogiornale, con il conduttore che dà in diretta la notizia del blitz.

La sezione Anpi di Como esprime piena solidarietà a tutta la redazione di Radio Popolare, a seguito dell’odiosa rappresaglia di intimidazione subita, e riafferma il proprio impegno per la difesa della libertà di espressione e la difesa della democrazia nel nostro Paese.

Ora e sempre antifascismo!

Sez. ANPI di Como

 

DALLA PARTE DI BRUNO FANCIULLACCI

VENERDI’ 23 OTTOBRE

ALLE ORE 21

A COMO, PRESSO LA LIBRERIA PUNTO EINAUDI

IN VIA MILANO, 27 ( CORTILE INTERNO)

L’ANPI PRESENTERA’ IL LIBRO

DALLA PARTE DI BRUNO FANCIULLACCI

DI FRANCESCO MANDARANO.

SARA’ PRESENTE L’AUTORE.

Il 15 aprile 1944, in piena guerra di Liberazione, per motivi politici e non personali, un gruppo di partigiani appartenenti alle G.A.P. ( Gruppi Armati Patrioti), fra cui spiccava Bruno Fanciullacci, eroica figura di partigiano fiorentino, medaglia d’oro al valor militare, uccideva il filosofo Giovanni Gentile, esponente di primo piano della Repubblica di Salò.

Il libro narra le vicende del processo ad Achille Totaro, presidente provinciale del FUAN di Firenze, oggi senatore di AN, che al Consiglio Comunale di Firenze definì Bruno Fanciullacci  “assassino”. 

 

3 OTTOBRE – LA BATTAGLIA DI LENNO

Viene chiamata col nome di “Battaglia di Lenno” il tentativo, da parte di distaccamenti partigiani del centro lago e di squadre G.A.P. e S.A.P., di rapire il ministro degli Interni della R.S.I. Guido Buffarini Guidi, a quel tempo residente a Lenno, sul lago di Como.

Il piano però fallisce e ha luogo una violenta sparatoria fra partigiani e militari fascisti.

Periscono nell’azione Ugo Ricci, romantica figura di ex-ufficiale degli Autieri, che aveva organizzato il sequestro per imporre ai nazifascisti uno scambio di prigionieri, il commissario politico Alfonso Lissi e i comandanti Claudio Cavalieri ” Modena” e Guerrino Morganti ” Sassari”.

Cade anche Silvio Bordoli che, con una squadra garibaldini, aveva il compito di sbarrare la strada ai rinforzi fascisti e, a Ossuccio, Alfonso Vaccani ” Barbetta”.

Il giorno seguente, un rastrellamento compiuto da SS italiane e elementi fascisti, porta all’arresto del’arciprete di Lenno e di alcuni civili, che vengono deportati nel campo di concentramento di Bolzano; i partigiani Giuseppe Palombo “Guardia” e Luciano Pontecchia “Sicilia” vengono fatti prigionieri e fucilati sul posto.

ALFONSO LISSI, esponente politico del P.C.I., operaio alla Cemsa di Saronno, fu arrestato  nel 1935 e condannato a 8 anni di carcere per il reato di appartenenza ” ad organizzazione comunista” e “introduzione in Svizzera di materiale propagandistico antifascista”. Scarcerato per l’amnistia del 1937, nel marzo del 1944 è tra gli organizzatori dello sciopero generale. Costretto in seguito alla clandestinità, si unisce ai partigiani, con il ruolo di Commissario Politico, prima nella 52a Brigata Garibaldi, e successivamente, in Val d’Intelvi.

UGO RICCI, nato a Genova nel 1913, figura leggendaria, fu capitano degli Autieri nel Regio Esercito Italiano. Dopo aver combattuto prima sul fronte occidentale e poi in Africa settentrionale, l’8 settembre si trova a Cantù, presso il comando del III Reggimento Autieri. Fedele al suo giuramento al Regno, Ugo Ricci considera la Resistenza il giusto proseguimento del suo dovere di militare. Il 10 settembre, con una cinquantina di uomini, fugge con alcuni camion militari in Val d’Intelvi dove, lasciati liberi i suoi soldati di scegliere se seguirlo o rifugiarsi in Svizzera, inizia l’attività partigiana.

GUERRINO MORGANTI “Sassari”, nato a Mezzegra nel 1918, ex carabiniere, comandante del distaccamento ” Battocchio” che agiva nella zona di Sala, Mezzegra, Lenno e Menaggio.

CLAUDIO CAVALIERI “Modena”, nato a Milano nel 1923, studente universitario, fa dapprima parte di una formazione partigiana in Valtellina e quindi diviene comandante del distaccamento Ferrero, che agiva sui monti di Sala Comacina.

IN MEMORIA DI ADOLFO VACCHI

Adolfo Vacchi

ADOLFO VACCHI, docente, nacque a Bologna il 29 gennaio 1887 e fu ucciso a Como il 5 settembre 1944.

Si laureò in Matematica presso l’Università degli Studi di Bologna e gli venne assegnata la cattedra di matematica e fisica all’Ateneo di Venezia.

Militante antifascista e rappresentante sindacale, fu più volte aggredito dagli squadristi.

Nel 1923, per le sue idee politiche, il governo fascista emise contro di lui un provvedimento di confino che lo costrinse a trasferirsi a Milano dove, per sopravvivere, dovette adattarsi a dare lezioni private agli studenti.

Sfollato con la famiglia a Veniano, in provincia di Como, durante la guerra, entrò a far parte del Comando Generale del C.V.L. con il nome di battaglia di Hope. Nel 1944 accettò il rischioso compito di organizzare una stazione radio clandestina dell’ O.R.I. (Organizzazione per la Resistenza Italiana) in stretto collegamento con i servizi segreti alleati di Lugano, l’ O.S.S.

Dalla stazione radio Hope riuscì a mandare in onda importanti messaggi d’incitazione alla lotta e alla Resistenza, fra cui uno, particolarmente famoso per la sua appassionata veemenza, trasmesso il 25 luglio 1944, primo anniversario della caduta del fascismo.

Il 18 agosto 1944, a causa di una delazione, venne arrestato nella sua casa di Veniano e condotto a Como, nelle carceri di S. Donnino. Privi di alcuna prova che permettesse loro di imbastire un processo, non volendo liberarlo, i fascisti decisero di eliminare il professore, giudicato pericoloso per la sua lucida intelligenza. Nel corso di un trasferimento, simulando una fuga, gli spararono alle spalle, a tradimento, la notte del 5 settembre, all’esterno del cimitero di Camerlata, a Como.

Bibliografia: G. Perretta – Un matematico per la libertà – Como, ed. C. Nani, 1986

Testimoni viventi: Rino Carpentiero, ex alunno, Brescia. 

 

LETTERA ALLA FIGLIA, 25 luglio 1943.

Mia cara figlia,
oggi è giorno di libertà, di redenzione, di
ebbrezza: qui a Milano sembriamo tutti ubriachi
ed i più assennati sembrano pazzi…
Gli altri non ci sono più, tutti sfasciati, non più
francobolli, non più ritrattoni gorilleschi e grotteschi.
Esultate, esultate!!
Oggi il popolo esplode dopo 249 mesi di oppressione
e di compressione: per me è il giorno più bello
della vita, così lungamente, tormentosamente
ma fiduciosamente atteso! Esultate!
Vorrei scrivere la lettera più bella che io abbia
mai scritto, bella come la libertà sognata e
di cui spunta l’alba, (scriverò con più calma)
ma sono stanco, sfinito, tu mi conosci e mi
capisci! “Viva la libertà!”
Non posso dire altro, non posso scrivere né
descrivere le 16 ore di tripudio personale e
collettivo. Il fascismo è stato travolto,
finito in un attimo, per sempre!
W la libertà
Tuo Adolfo
Tuo Padre
ore 15 del 26-7-1943 anno I dell’Era Nuova
credere obbedire combattere
capire sapere pensare

 

Lettera e fotografia si trovano pubblicate sul sito http://www.italia-liberazione.it