SI RICORDA OLIVELLI, IL BEATO DALLA PENNA NERA

 

TREMEZZO (CO).- Come ogni anno, per iniziativa della parrocchia di Tremezzo e dell’Associazione Nazionale Partigiani (Sezioni di Tremezzo, Dongo e Como), si terrà domenica 16 gennaio una giornata in memoria di Teresio Olivelli, nel 95° anniversario della nascita (6 gennaio 1916) e nel 66° anniversario della morte (17 gennaio 1945). Nativo di Bellagio (CO) e nipote dell’allora arciprete di Tremezzo don Rocco Invernizzi, ufficiale alpino, partigiano cattolico, morto in campo di concentramento per le percosse ricevute mentre difendeva un compagno di prigionia, medaglia d’oro della Resistenza, Olivelli è noto come “il Beato dalla Penna Nera” pur non essendo ancora stato canonizzato dalla Chiesa. Sue sono la “Preghiera dell’Alpino” e la celebre “Preghiera del Ribelle: Signore facci liberi”, adottata dai partigiani di tutti gli orientamenti.

La commemorazione si aprirà alle 10.30 con la posa di corone al cippo dedicato a Olivelli sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Lorenzo e una breve commemorazione civile; in parrocchiale si celebrerà quindi alle 11.00 la Messa al termine della quale si farà il punto sulla causa di beatificazione in corso ormai da alcuni decenni e portata avanti dalla Diocesi di Vigevano in quanto la famiglia Olivelli era originaria di quel territorio; in chiusura, lettura della citata preghiera "Signore facci liberi".

E' molto bello che analoga commemorazione si terrà, sempre alle 11.00 di domenica 16, nella Basilica di San Lorenzo a Mortara, la parrocchia di Teresio Olivelli, dove la Messa verrà celebrata da Mons. Vincenzo Di Mauro di recente nominato coadiutore del vescovo titolare Mons. Claudio Baggini con diritto di successione.

L’attuale Postulatrice diocesana della causa, Madre Tiziana Conterbia delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina Pacis, interpellata telefonicamente, ha comunicato che la causa di beatificazione ha rischiato una nuova battuta d'arresto a causa dell'improvvisa scomparsa a ottobre di Padre Bove, che se ne occupava presso la Congregazione delle Cause dei Santi a Roma; essendo tuttavia la documentazione relativa in pratica già completata, la causa è stata presa in consegna direttamente dal Postulatore Generale romano ed è ora pronta la bozza di stampa della “positio”, sorta di relazione dettagliata sulla vita e le virtù di Olivelli. Un minuzioso controllo verrà effettuato in questi giorni a cura di persone che nel corso dei decenni hanno portato avanti la causa come postulatori diocesani e loro collaboratori: tra gli altri il vicepostulatore don Mario Tarantola parroco di Cilavegna, l'avv. Colli, il prof. Gallotti, lo stesso Mons. Paolo Rizzi malgrado i suoi impegni attuali in Segreteria di Stato Vaticana. La "positio" dovrebbe andare in stampa entro la fine di gennaio

 

Gigliola Foglia