Vergogna! Cancellato a Vicenza l’ “eccidio nazifascista”.

di Gian Antonio Stella

Cancellato a Vicenza  l’«eccidio nazifascista»

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«Non ci accapigliamo su chi abbia più titolo per parlare di libertà, che invece ha un valore assoluto». Il vice-sindaco di Vicenza Matteo Tosetto ha spiegato così, ai cronisti basiti del Giornale di Vicenza, la scelta del Comune di cancellare un pezzo di storia della città berica. Perché mai ricordare ancora, tanti anni dopo, la rappresaglia dei nazisti che fucilarono i «Dieci Martiri», strage decisa dal comando tedesco dopo un attentato che la notte del 9 novembre 1944 aveva fatto saltare un ponte sulla ferrovia? Via dunque le parole «eccidio nazifascista» e avanti quelle revisionate: «eccidio compiuto dalle truppe di occupazione». Già che c’era, la giunta ha tolto pure la parola «resistenza» per sostituirla con «Costituzione». Parola bellissima, per carità. Guai a chi la tocca. Ma in questo contesto… Davvero tutti ma proprio tutti, anche chi ride di Anna Frank, hanno lo stesso titolo per parlar di libertà?

Dice che la nuova giunta comunale (di destra spinta) lo ha fatto perché «la parola Costituzione nasce dalla Resistenza: alla parte abbiamo preferito il tutto. Inoltre, in quegli anni il nord del Paese era occupato, la dicitura quindi è corretta». Il tutto, giura, «nell’ottica di una memoria condivisa». Quanto al sindaco Francesco Rucco, già accusato in campagna elettorale di avere rapporti troppo stretti con vari «cuori neri» della destra più estrema che l’appoggiava al voto, ha fatto spallucce: «Confermo le parole del vicesindaco. Abbiamo agito nel rispetto di quello che è accaduto, delle vittime che ci sono state da entrambe le parti». Ma come: mette sullo stesso piano chi fece saltare un ponte (un solo ferito, pare) e chi assassinò dieci ragazzi tirati fuori dal carcere di Padova? Sullo stesso piano chi stava al fianco di Sandro Pertini e chi al fianco di Adolf Hitler e dei carnefici di Auschwitz? Vittime alla pari? Urge rilettura di Primo Levi: «La memoria è la storia di un popolo, ed un popolo senza memoria è un popolo senza identità, destinato a scomparire senza lasciare alcuna traccia di sé». A questo serve ricordare. Tanto più che quei militari nazisti che seminarono la morte non hanno mai pagato.

Corriere della Sera. 13 novembre 2018

UN’OSTELLO DELLA PACE A SANT’ANNA DI STAZZEMA

Cara cittadina, caro cittadino, 

nei mesi scorsi il superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema Enrico Pieri ha donato al Comune di Stazzema e al Parco Nazionale della pace gli immobili di sua proprietà che furono teatro dell’uccisione di tutta la sua famiglia il 12 agosto 1944.

       Il suo sogno, che è anche il nostro, è che quegli immobili da anni abbandonati, possano presto diventare un ostello che accolga al suo interno i tanti giovani che vengono ogni anno sempre più numerosi a Sant’Anna di Stazzema e che vogliono soggiornare in questo luogo tanto simbolico del nostro Paese. 

In un momento in cui si alzano steccati e ritornano gli spettri di muri anche in Europa, a Sant’Anna di Stazzema siamo impegnati per costruire uno spazio di dialogo, di confronto, di accoglienza e di memoria. 

Si tratta di un progetto ambizioso per il quale ho chiesto un impegno all’Italia e alla Germania per la sua valenza internazionale e per il quale ho avuto sino ad oggi segnali confortanti di attenzione. 

Vorrei che ognuno potesse mettere un piccolo mattone per raggiungere insieme l’obiettivo di costruire l’Ostello della Pace a Sant’Anna di Stazzema. 

Il Comune di Stazzema ha messo a disposizione un conto corrente su cui ricevere donazioni per la campagna che abbiamo denominato 

COSTRUIAMO INSIEME 

L’OSTELLO DELLA PACE A SANT’ANNA DI STAZZEMA

Tutti possono contribuire attraverso il conto corrente intestato a: 

Comune di Stazzema

IBAN IT06L0872670250000000730185

Banca Versilia Lunigiana Garfagnana

Agenzia Pontestazzemese

dall’estero CODICE BIC : ICRAITRRK60

Causale “COSTRUIAMO INSIEME L’OSTELLO DELLA PACE “

Costruiamo tutti assieme l’Ostello perché possa essere un bene di tutti e diventiamo tutti protagonisti  di questo  progetto di memoria e pace.

Il Sindaco di Stazzema

28 OTTOBRE A PREDAPPIO

Dal prossimo anno a Predappio ci sarà solo una manifestazione, la nostra.

29 Ottobre 2018

Dichiarazione del Vice Presidente nazionale ANPI, Emilio Ricci. Le cronache videofotografiche del corteo fascista svoltosi il 28 ottobre con modalità che violano le leggi. La manifestazione dell’ANPI

La dichiarazione di Emilio Ricci: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/29/predappio-anpi-e-antifascisti-qui-gentaglia-non-daremo-loro-piu-spazio-maglietta-auschwitzland-denunciamo/4726791/

https://video.repubblica.it/edizione/bologna/predappio-l-incontro-dell-anpi-abbiamo-lottato-per-la-liberta-anche-di-chi-oggi-va-sulla-tomba-del-duce/318168/318796
https://www.ilrestodelcarlino.it/forl%C3%AC/cronaca/marcia-roma-predappio-anpi-1.4263750
https://www.radiopopolare.it/2018/10/la-risposta-antifascista-a-predappio-ma-il-clima-in-italia-preoccupa/

IL DUCE E’ STATO UN CRIMINALE. E ora l’on. Alessandra Mussolini ci denunci pure.

19 Ottobre 2018

La risposta dell’ANPI, in un post sulla sua pagina FB, ad un tweet in cui l’europarlamentare minacciava di denunciare alla polizia postale gli estensori di frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini

Il tweet dell’On Alessandra Mussolini:

+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.

8:52 AM – Oct 17, 2018

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La risposta dell’ANPI su anpi.it/facebook:

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI

18/10/2018 alle 13:21

Benito Mussolini è stato un criminale. Leggi razziali, deportazioni nei campi di concentramento, stragi di donne e bambini in combutta con i nazisti. Non è un’offesa Onorevole Alessandra Mussolini, ma storia. La peggiore che abbia attraversato il nostro Paese. E ora ci denunci pure