LETTERA DEL DIRETTIVO ANPI PROVINCIALE AL SINDACO LANDRISCINA

Come certamente saprete, la settimana scorsa l’assessore al verde pubblico sig. Marco Galli ha incontrato il rappresentante di Forza Nuova e di Como ai Comaschi, Salvatore Ferrara, sul tema della manutenzione del verde e dei parchi pubblici della città.  Pubblichiamo qui di seguito, per conoscenza,  il testo della lettera che la segreteria ANPI Provinciale ha inviato al sindaco di Como, dott. Mario Landriscina.

Apprendiamo da “Comozero” di un incontro che l’assessore del Comune di Como ai parchi e giardini, sig. Marco Galli, ha incontrato il leader di Forza Nuova, Salvatore Ferrara. Pare che l’incontro fosse per mettere ordine ( che tipo di ordine?) a Villa Olmo e ai giardini pubblici.

Ci auguriamo che sia una bufala, e se non lo è, è una cosa gravissima che il Comune di Como incontri una organizzazione neofascista, xenofoba e razzista per chiedere di fare quello che devono fare le forze dell’ordine.

E’ grave ed è contro la nostra Costituzione che dei privati cittadini facciano ordine pubblico. L’ assessore Galli ha già dimenticato lo striscione di forza Nuova a Rebbio contro don Giusto ( ultimo in ordine di tempo) e l’ideologia a cui questi si richiamano? Noi speriamo che l’assessore Galli non abbia la memoria corta, se davvero non ricorda o faccia finta di non ricordare.

A nome dei tanti cittadini rispettosi delle istituzioni, chiediamo a Lei signor Sindaco una chiara presa di posizione a salvaguardia dello stato di diritto e democratico.

Per la segreteria provinciale,

il Presidente

Guglielmo Invernizzi

TRISTE LUTTO ALL’ ANPI

E’ mancato questa notte Matteo Forni, figlio del senatore Luciano Forni, vice-presidente A.N.P.I. provinciale di Como.

Dolorosamente colpiti per l’inaspettata scomparsa, in questo straziante momento tutto il Direttivo A.N.P.I. provinciale si stringe attorno a Luciano Forni, a sua moglie e ai familiari in un grande abbraccio.

L’ORDINANZA DEL SINDACO DI COMO

COMO SIA CITTA’ DELLA SOLIDARIETA’ E NON DELL’EGOISMO E DELL’INDIFFERENZA

Esprimiamo totale contrarietà nei confronti delle ultime scelte dell’Amministrazione comunale di Como che in materia di lotta alla povertà, non ha trovato altro modo che utilizzare metodi repressivi ottocenteschi, mascherandosi dietro al pretestuoso decoro urbano ed utilizzando perfino agenti della polizia locale.

Crediamo poi che sia totalmente inumano impedire la possibilità di ricevere pasti caldi distribuiti dalle meritorie associazioni di volontariato, che di fatto sopperiscono alle carenze delle Istituzioni in tema di assistenza.

Ricordiamo agli amministratori della città di Como che la Costituzione italiana impone di assicurare a tutte e a tutti le condizioni necessarie per vivere dignitosamente, perché nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto in questo momento storico in cui in Italia è spaventoso l’aumento della povertà materiale e permangono o addirittura crescono le disuguaglianze sociali.

Quando non si rimuovono le condizioni che impediscono lo sviluppo e la partecipazione di ogni cittadino e cittadina all’attività del paese, si stanno violando i principi fondamentali della Costituzione italiana che recita:

Art. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Como “Perugino Perugini”

www.anpisezionecomo.net

 

SEZ. ANPI DI COMO – COMUNICATO

COMUNICATO STAMPA:
IL 9 DICEMBRE IN PIAZZA PER DIRE BASTA CON I FASCISMI!

L’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini” partecipa ed invita a partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 9 dicembre contro ogni fascismo e ogni intolleranza indetta dal Partito Democratico a Como al Monumento alla Resistenza europea sul Lungolago Mafalda di Savoia alle ore 11.

Crediamo sia importante esserci a questo appuntamento, che per la nostra Associazione diventa parte di un lungo percorso che ci vede da sempre impegnati nella società per la difesa e la valorizzazione della Memoria e dei valori costituzionali dell’antifascismo, della democrazia, delle libertà e dell’uguaglianza.

C’è un’orda selvaggia a destra fatta di movimenti non solo neofascisti, ma apertamente neonazisti, che avanzano proponendo i peggiori richiami al razzismo, ai più beceri e pericolosi istinti, cavalcando le crisi sociali, inserendosi nelle curve degli stadi e insinuandosi tra gli studenti nelle scuole.

Purtroppo apprendiamo che sabato 9 dicembre verrà concessa a Forza Nuova la piazza pubblica a Como. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad organi dello Stato che, in nome di una presunta e distorta libertà di espressione, concedono spazi pubblici a movimenti che non si riconoscono nella Costituzione repubblicana, che diffondono messaggi razzisti e inneggiano al culto del ventennio fascista.

E’ ora di dire basta!

La Legge Mancino, la Legge Scelba e tutto l’impianto costituzionale dettano indicazioni chiare a Sindaci, Prefetti e Questori su quale sia l’impegno da tenere contro questi pericolosi rigurgiti xenofobi; è ora che le formazioni neofasciste e neonaziste vengano messe al bando. Lo Stato democratico ha tutti gli strumenti legislativi e giudiziari per farlo, impedendo loro anche di presentarsi alle elezioni.

Per contrastare questi fenomeni è inoltre essenziale una forte iniziativa educativa e formativa sulla scuola, per rendere i contenuti coerenti con i valori dell’antifascismo e della Costituzione; occorre infine un impegno costante attraverso iniziative storiche e culturali che coinvolgano tutti i cittadini.

ANPI SEZIONE DI COMO “PERUGINO PERUGINI”
www.anpisezionecomo.net

COMUNICATO PRESIDENTE ANPI PROVINCIALE

 

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA

 

 Como 29 novembre 2017

 LETTERA APERTA

 on. Marco Minniti, Ministro degli Interni

sig. Prefetto di Como, dr. Bruno Corda

sig. Questore di Como, dr. Giuseppe De Angelis

sig. Sindaco di Como dr. Mario Landriscina

 

 Alle autorità,

in qualità di Presidente provinciale dell’ANPI di Como, intendo con la presente portarvi a conoscenza di un fatto accaduto nella serata di ieri nella nostra città. Durante un’assemblea della “Rete Como Senza Frontiere” (associazione di cui fanno parte rappresentanti di tutte le forze democratiche oltre ad alcune parrocchie e ai Padri Comboniani), si è verificata un’irruzione di una quindicina di giovani fascisti aderenti ad una associazione culturale denominata “Veneto fronte skinheads”. Gli aggressori hanno occupato la sala dove si teneva l’assemblea, imponendo ai presenti la lettura di un volantino farneticante, fascista e razzista, che si concludeva con lo slogan “basta invasione”.

Da tempo le forze democratiche comasche e non solo denunciano una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa, purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni.

Il fenomeno migratorio, e la pessima gestione che il nostro Paese ha nei confronti di chi scappa da guerre, fame, e miseria dà a questi individui il fianco per unificare, sulla base di false informazioni, i vari gruppuscoli neofascisti che cercano consenso e creano guerra tra poveri, odio razziale, intolleranza e tensione nelle città che vedono attive reti ed organizzazioni di volontarie e volontari solidali con i migranti e che si occupano di accoglienza, come fa da più di un anno a questa parte  Como senza frontiere, che si preoccupa di portare cibo, acqua, vestiti e coperte, mentre il Comune sradica panchine e chiude l’acqua nei posti dove si accampano questi disperati.

Nel contempo ci permettiamo di segnalare come sul nostro territorio siano in aumento manifestazioni di stampo fascista e nazista a partire dalla parata, che purtroppo si ripete ogni anno in quel di Dongo e Mezzegra, che dovrebbero essere luoghi sacri per la memoria e la democrazia di questo paese, o ai raduni di naziskin in quel di Cantù con il sottinteso beneplacido delle autorità preposte. Purtroppo un atteggiamento lassista nei confronti di chi viola col pensiero, con gli scritti e con le azioni, i principi di democrazia scritti a chiare lettere nella nostra Costituzione, non può che aiutare a produrre questi episodi. Nella nostra città in tempi recenti ci sono state altre manifestazioni di intolleranza e avvertimenti di tipo mafioso da parte di queste organizzazioni: basti pensare alla sacca di sangue esposta sulla porta del sindacato CGIL o ai manichini impiccati appesi ai lampioni, solo per citarne qualcuno. Ora si è passati alle intimidazioni fisiche, in cui a nostro avviso ci sono estremi di reato per violenza privata e per apologia di fascismo, esiste il filmato, vedremo se ci saranno provvedimenti nei confronti di persone perfettamente identificabili. Quello che ci domandiamo è se stiamo aspettando che brucino qualche sede di un sindacato a di qualche associazione o passino a colpire fisicamente le persone. L’irruzione di ieri sera e quanto sta avvenendo in questi ultimi tempi, i 1000 o giù di li al campo 10 del Monumentale di Milano in parata con saluto fascista o il tentativo di riproporre la marcia su Roma di nefasta memoria, sono solo la parte più visibile della sfida allo stato, una strategia ben chiara, che se non verrà combattuta con la legalità (e non servono nuove leggi) ma in maniera precisa, ci porterà alle porte di un nuovo fascismo. Da parte nostra come organizzazione democratica, depositaria di quei valori che con la Resistenza hanno portato l’Italia in un lungo periodo di pace e democrazia, faremo il possibile per contrastare questa deriva. Chiediamo un intervento deciso delle Autorità preposte. Non solo si vigili, ma si intervenga.

Nella speranza che queste non siano parole al vento, attendiamo con speranza un riscontro nei fatti.

 

Guglielmo Invernizzi, Presidente Provinciale ANPI Como