Durante la notte è morto l’on. Renzo Pigni, figura storica della sinistra comasca, antifascista sempre in prima linea nelle battaglie per la democrazia.  Fu eletto deputato nella lista del partito socialista dal 1953 fino al 1968 e dal 1968 al 1972 divenne deputato per lo PSIUP, di cui fu tra i fondatori. Consigliere comunale a Como dal 1951 al 1994, fu vice sindaco nella Giunta dell’avv. Antonio Spallino negli anni ’80, periodo in cui fu progettato e realizzato il Monumento alla Resistenza europea ai giardini a lago, inaugurato il 28 maggio 1983 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Renzo Pigni nell’ ottobre del 1992 è stato sindaco della città di Como per un anno in una coalizione con PDS, democristiani, socialisti e altre formazioni di sinistra. Un passato da partigiano, fu punto di riferimento  nell’ANPI, in  cui ricopriva la carica di vice presidente nel Direttivo Provinciale di Como e nell ‘Associazione Italia-Cuba.

I funerali si svolgeranno  domani sabato 26 alle ore 14.30 nella chiesa di Sant’Orsola a Como. Invitiamo le sezioni dell’ANPI a partecipare con le bandiere.

Anpi in lutto per la scomparsa dell’antifascista e militante Mario De Rosa

Mario De Rosa

Mario De Rosa nasce a Napoli il 31-12-1919. Orfano, frequenta il Collegio Serristori; nel 1939 consegue il Diploma Magistrale e torna a Napoli dove Gennaro Minoprio, condannato per antifascismo. Chiede l’iscrizione al PCI.
Nel 1940 si iscrive all’Università e poi parte per il corso allievi ufficiali a Salerno.
Fra il 1942/43 fa parte del 106° Battaglione Guardia Frontiera: fronte greco e fronte Yugoslavo. Catturato dai Tedeschi, rifiuta la collaborazione e finisce nei Lager di Germania. Fra il 1943/45 passa dal Lager di Cwestocovo a Koln, da Oberlangen a Vizendorf e Amburgo sull’Elba.
1945 rientra a Napoli, si iscrive al PCI e lavora presso la Federazione napoletana con vari incarichi. Nel 1950 parte per Milano dove la sua compagna ha trovato lavoro e assume la responsabilità del “coordinamento del partito” nell’azienda tranviaria milanese
Nel 1953 vince il concorso magistrale e insegna.
Nel 1955 ritorna a Napoli, dove continua l’impegno di partito all’interno della scuola e nel 1962 vince il concorso per Direttore Didattico ed è trasferito a Como.
Nel 1965 si iscrive alla specializzazione in Psicologia all’Università di Torino.
Vince un concorso presso il Ministero degli Esteri e per due anni lavora a Caracas in Venezuela come direttore di oltre 30 scuole italo/venezuelane. Vince il concorso Ispettivo e rientra in Italia dove lavora fra Sardegna, Varese e Como.
Per tre anni è consigliere comunale di Como

LETTERA DEL DIRETTIVO ANPI PROVINCIALE AL SINDACO LANDRISCINA

Come certamente saprete, la settimana scorsa l’assessore al verde pubblico sig. Marco Galli ha incontrato il rappresentante di Forza Nuova e di Como ai Comaschi, Salvatore Ferrara, sul tema della manutenzione del verde e dei parchi pubblici della città.  Pubblichiamo qui di seguito, per conoscenza,  il testo della lettera che la segreteria ANPI Provinciale ha inviato al sindaco di Como, dott. Mario Landriscina.

Apprendiamo da “Comozero” di un incontro che l’assessore del Comune di Como ai parchi e giardini, sig. Marco Galli, ha incontrato il leader di Forza Nuova, Salvatore Ferrara. Pare che l’incontro fosse per mettere ordine ( che tipo di ordine?) a Villa Olmo e ai giardini pubblici.

Ci auguriamo che sia una bufala, e se non lo è, è una cosa gravissima che il Comune di Como incontri una organizzazione neofascista, xenofoba e razzista per chiedere di fare quello che devono fare le forze dell’ordine.

E’ grave ed è contro la nostra Costituzione che dei privati cittadini facciano ordine pubblico. L’ assessore Galli ha già dimenticato lo striscione di forza Nuova a Rebbio contro don Giusto ( ultimo in ordine di tempo) e l’ideologia a cui questi si richiamano? Noi speriamo che l’assessore Galli non abbia la memoria corta, se davvero non ricorda o faccia finta di non ricordare.

A nome dei tanti cittadini rispettosi delle istituzioni, chiediamo a Lei signor Sindaco una chiara presa di posizione a salvaguardia dello stato di diritto e democratico.

Per la segreteria provinciale,

il Presidente

Guglielmo Invernizzi

TRISTE LUTTO ALL’ ANPI

E’ mancato questa notte Matteo Forni, figlio del senatore Luciano Forni, vice-presidente A.N.P.I. provinciale di Como.

Dolorosamente colpiti per l’inaspettata scomparsa, in questo straziante momento tutto il Direttivo A.N.P.I. provinciale si stringe attorno a Luciano Forni, a sua moglie e ai familiari in un grande abbraccio.

L’ORDINANZA DEL SINDACO DI COMO

COMO SIA CITTA’ DELLA SOLIDARIETA’ E NON DELL’EGOISMO E DELL’INDIFFERENZA

Esprimiamo totale contrarietà nei confronti delle ultime scelte dell’Amministrazione comunale di Como che in materia di lotta alla povertà, non ha trovato altro modo che utilizzare metodi repressivi ottocenteschi, mascherandosi dietro al pretestuoso decoro urbano ed utilizzando perfino agenti della polizia locale.

Crediamo poi che sia totalmente inumano impedire la possibilità di ricevere pasti caldi distribuiti dalle meritorie associazioni di volontariato, che di fatto sopperiscono alle carenze delle Istituzioni in tema di assistenza.

Ricordiamo agli amministratori della città di Como che la Costituzione italiana impone di assicurare a tutte e a tutti le condizioni necessarie per vivere dignitosamente, perché nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto in questo momento storico in cui in Italia è spaventoso l’aumento della povertà materiale e permangono o addirittura crescono le disuguaglianze sociali.

Quando non si rimuovono le condizioni che impediscono lo sviluppo e la partecipazione di ogni cittadino e cittadina all’attività del paese, si stanno violando i principi fondamentali della Costituzione italiana che recita:

Art. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Como “Perugino Perugini”

www.anpisezionecomo.net