UNA GRANDE PERDITA

La scomparsa di Ernesto Maltecca

Nella notte di domenica 15 settembre è scomparso all’età di 96 anni, nella sua casa di Olgiate Comasco, il partigiano Ernesto Maltecca. Era l’unico ancora in vita del Gruppo Clerici della 52esima Brigata Garibaldi. Una vita nelle file del Partito Comunista, Ernesto Maltecca è stato a lungo consigliere comunale di Olgiate Comasco ed era l’anima dell’associazione Combattenti e Reduci, di cui per anni è stato presidente della Federazione interprovinciale. Sempre vicino ai valori della Resistenza, il suo ultimo discorso ufficiale è stato questo 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione. Qui sotto riportiamo un brano:

L’appello, un’eredità storica e civica

“Arrivato alla mia età mi addolora e mi domando se quello che è stato fatto a costo di tante vite umane non sia stato invano. Ormai sono l’unico rimasto del Gruppo “Clerici” della 52esima Brigata Garibaldi operante nell’Olgiatese. Eravamo tutti uniti nel coraggio e nella volontà, pur mettendo a repentaglio la nostra stessa vita, per sconfiggere il totalitarismo nazifascista. Ecco, per voi, per il mio paese, ne è valsa la pena, sicuramente. Vi auguro di ritrovare oggi la gioia di quella giornata. Di rivivere, ogni giorno il vostro 25 aprile”.

I funerali di Ernesto Maltecca si sono tenuti mercoledì 18 settembre.

75° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI ADOLFO VACCHI

Adolfo Vacchi, 5 settembre 1944.
Adolfo Vacchi, matematico e antifascista, nacque il 23 giugno 1887 a Bologna. Come matematico e scienziato formulò alcune teorie sul teorema di Fermat ed ebbe interessanti intuizioni per una nuova formula per la determinazione dei numeri primi, che raccolse in alcune pubblicazioni. Dirigente di una federazione del PSI, nel 1914 venne schedato per le sue idee socialiste. Nel 1915 si trasferì a Venezia dove insegnò in uno dei licei della città. Già nel 1922, alla vigilia della marcia su Roma, subì un pestaggio da parte di squadristi fascisti. Nel 1923 dovette lasciare Venezia a seguito di un ordine di confino che fu uno dei primi casi di confino politico sanciti dalla dittatura fascista. Negli anni successivi visse a Milano con la moglie e le figlie, campando di lezioni private, ma non cessò mai di esercitare una appassionata e lucida propaganda di libertà contro il fascismo e il razzismo, che egli svolse sopratutto presso i suoi studenti e che gli costarono un processo, nel corso del quale egli si difese con tale convincente eloquenza da venire assolto con una semplice ammonizione.
Nel 1943 sfollò con la famiglia da Milano a Veniano (Como) e qui prese parte alla lotta di liberazione. Con altri partigiani organizzò una stazione radiotrasmittente per comunicare con le missioni alleate in Svizzera, fornendo un collegamento fra i comandi partigiani dell’Italia occupata dai nazisti e il quartier generale del generale Alexander. Nella notte del 18 agosto 1944 venne arrestato a Veniano e tradotto nelle carceri di San Donnino a Como. Sebbene non ci fossero prove certe del suo coinvolgimento nella lotta contro il nazifascismo, dopo 18 giorni di carcere senza processo, nella notte del 5 settembre 1944 venne fatto uscire dal carcere con la scusa di una nuova perquisizione nella sua abitazione e ucciso a tradimento contro il muro del cimitero di Camerlata (Co).

GITA AL MUSEO DI MONTEFIORINO

DOMENICA 6 OTTOBRE 2019

Anpi Provinciale di Como e Soci Coop di Como organizzano

GITA IN PULMAN AL MUSEO DELLA REPUBBLICA PARTIGIANA DI MONTEFIORINO

Partenza domenica 6 ottobre alle ore 7 dal posteggio di Rebbio ( Co). Il costo a persona è di euro 35,00 e comprende:

viaggio in pulman, entrata al Museo con guida ( 2 gruppi), pranzo al ristorante Parco Santa Giulia di Monchio ( anche menu vegetariano).

Ritorno a Como – Rebbio previsto per le ore 21.

I posti rimasti sono pochi, si invita chi desidera partecipare alla gita di prenotare telefonando ai numeri 3356056769 e 3406452797.

Ingresso al Museo


PASTASCIUTA ANTIFASCISTA

Rebbio ( Co), 26 luglio

Venerdì 26 luglio, nel cortile della Coop di via Lissi, n. 6 abbiamo organizzato la pastasciutta antifascista. Durante la serata Guglielmo Invernizzi ricorderà il caro compagno Renzo Pigni, recentemente scomparso, che oltre a ricoprire la carica di vice presidente provinciale e stato per tanti anni, un supporto importante per la nostra associazione. Alle 21.30 circa verrà proiettato il film “I 7 fratelli Cervi” di Gianni Puccini con Gian Maria Volontè. Invitiamo coloro che sono interessati a partecipare di affrettarsi, i posti disponibili sono sempre meno.