REBBIO – 27 GENNAIO, ORE 20,45

VENERDI’27 GENNAIO

REBBIO- SALA LISSI – VIA ENNODIO, 10

ORE 20,45

La Shoah nelle testimonianze dei bambini e degli adolescenti

Cisl Scuola dei Laghi, FLC CGIL di Como, I stituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, Comitato Soci Coop di Como, Associazione Lissi e Anpi Provinciale Como promuovono un incontro:

La Shoah nelle testimonianze dei bambini e degli adolescenti – Il diario di Masha Rolnikaite

a cura di Elisabetta Lombi, insegnante di storia e filosofia e vice presidente dell’Istituto Perretta.

Il dramma dell’Olocausto raccontato a due voci, quella delle vittime e quella dei carnefici, quella di chi deve ricordare e quella di chi vuole negare, quella di chi ha vissuto il dramma della guerra, del ghetto e del campo di concentramento e quella di chi li ha ipotizzati, giustificati, progettati e realizzati.
L’Olocausto raccontato a partire dal programma del partito nazionalsocialista tedesco, prima ancora dell’avvento al potere di Hitler, per trovare l’origine di quanto accadde vent’anni dopo, la voce di una sopravvissuta al Lager e la voce di Priebke che a distanza di quasi 70 anni, e fino a pochi giorni dalla sua morte, nel 2013, ha dichiarato di non pentirsi di nulla.

A seguire recital del Teatro D’Acquadolce Nutri la Memoria con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner.

Musiche eseguite dal vivo dal gruppo 7Grani.

L’iniziativa si terrà alle ore 20.45 di venerdì 27 gennaio alla sala dell’Associazione Alfonso Lissi di via Ennodio 10 a Como-Rebbio.

COMO – 26 GENNAIO

GIOVEDI’ 26 GENNAIO

SALA STEMMI DEL COMUNE DI COMO

ORE14,00

UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE


programma:


Presentazione a cura di Matteo Mandressi , segretario generale della Cgil- Funzione Pubblica di Como


Ore 14 – Presentazione del libro “Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager” [2012, ed. Melampo, 150p., 15 euro] a cura di Vincenzo Guarracino. Testimonianza di Ines Figini, operaia della ex-tintoria Comense, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz.


Ore 14.30 – Saluto del sindaco di Como Mario Lucini. Proiezione di un documentario sul campo di sterminio di Buchenwald presentato da Gabriele Fontana, ricercatore storico dell’Istituto Perretta di Como.


Ore 16 – Intervento Renzo Pigni in rappresentanza dell’Anpi provinciale di Como. A seguire intervento di Giacomo Licata segretario generale della camera del lavoro di Como.


Ore 16.20 – Concerto di Musica Spiccia – Baule dei Suoni


Ore 17 – Rinfresco a cura degli allievi della scuola CFP di Monte Olimpino


Nel cortile di Palazzo Cernezzi, a partire dalle 8.30 sarà allestita la mostra Scioperi sindacali del 1944 a Como a cura dell’Istituto Perretta.


L’iniziativa è aperta ai dipendenti comunali ed alla cittadinanza tutta.

COMO – VENERDI’ 27 GENNAIO

VENERDI’ 27 GENNAIO
LO STERMINIO DIMENTICATO DEGLI OMOSESSUALI

ANPI – ARCI – Biblioteca comunale di Como – CGIL – Soci Coop Como-CISL scuola dei laghi – Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta-Associazione LISSI.

Organizzano:
Venerdì 27 gennaio nel Salone della Biblioteca Comunale di Como
Piazzetta Venosto Lucati, 1
ore 15
Nel Giorno della Memoria
Il ricordo dell’Olocausto degli Omosessuali
Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno 50.000

ne parliamo con Giovanni Boschini
Presidente Arcigay di Varese

 

LUTTO ALL’ ANPI DI DONGO

Ieri, domenica 22 gennaio,  ci ha lasciati il partigiano della 52a Garibaldi Ernesto Britz di Dongo. Uno degli ultimi partigiani e memoria della resistenza dell’alto lago. Un nuovo lutto che ci addolora profondamente.

Le condoglianze dell’Anpi Provinciale ai familiari di Ernesto Britz e all’ Anpi di Dongo per la triste perdita.

 

I SEI MARTIRI DI CIMA – STORIA

I MARTIRI DI CIMA

Alla fine del novembre ’44, ebbe inizio un grande rastrellamento nelle valli ad occidente del Lario, con l’impiego, inusuale per numero di forze, di circa 1.500 uomini.

Al fine di eliminare le formazioni  partigiane presenti sui quei monti, i reparti nazifascisti risalirono contemporaneamente la Valsolda, la Val Cavargna, la Val Rezzo e la Val Menaggio, lungo un semicerchio che aveva come centro Porlezza.

Sei giovanissimi partigiani, appartenenti al distaccamento “Quaino”,

– Giuseppe Selva “Falco”, comandante del gruppo, nato a Cima il 1916

– Angelo Selva, “Puccio”, nato a Cima il 1924

– Gilberto Carminelli, “Bill”, nato a Milano il 1918

– Angelo Capra, “Russo”, nato a Zurigo il 1924

– Ennio Ferrari, “Carlino” – “Filippo”, segretario del Fronte della Gioventù, nato a Monza il 1927 

e una giovane donna, Livia Bianchi, nome di battaglia “Franca”, nata a Melara ( Ro) il 1919

per sfuggire ai rastrellamenti, risalirono sull’Alpe Vecchio, usando come rifugio una piccola baita già parzialmente incendiata dai fascisti. Qui resistettero fino a metà gennaio 1945 in condizioni disumane, al gelo intenso di quell’inverno, alla neve, che rendeva visibili i loro spostamenti e alla fame, causata dall’ impossibilità di approvvigionarsi. Infine, stremati, ridiscesero fino al paese di Cima ( di cui erano originari due di loro) e si nascosero presso l’ abitazione di un antifascista del luogo. Scoperti, vennero denunciati al Centro Antiribelli di Menaggio da un delatore. Circondata la casa nella notte del 20 gennaio, le Brigate Nere iniziarono una violenta sparatoria; i giovani partigiani si difesero strenuamente, ma vennero indotti alla resa dallo scarseggiare delle munizioni e dalla falsa promessa di aver salva la vita.

Catturati, benchè uno di loro fosse ferito, i giovani vennero percossi duramente e infine, fatti spogliare, vennero fatti incamminare a calci e pugni lungo il sentiero che porta al cimitero di Cima e allineati contro il muro di cinta, per essere sommariamente fucilati.

A Livia Bianchi, in quanto donna, venne offerto che le fosse risparmiata la vita, ma ella orgogliosamente rifiutò, preferendo morire da partigiana con i suoi compagni. Per questo episodio le venne conferita la Medaglia d’Oro alla Memoria.