BANDE NERE A CANTU’

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ANPI MARIANO – CANTU’
CANTU’
VENERDI’ 4 APRILE
ORE 21
SALA CONVEGNI
PIAZZA MARCONI
Come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti

la sezione Anpi di Mariano-Cantù e Arci di Cantù 
incontrano Paolo Berizzi 

L’incontro vuole essere un momento di riflessione sul tema dei gruppi di estrema destra in Italia e in Europa, anche alla luce del Festival di Forza Nuova tenutosi a Cantù lo scorso settembre, del ruolo dei neonazisti nella crisi ucraina e dei sondaggi che li danno in forte crescita alle elezioni europee del prossimo 25 maggio. 
Invitiamo a partecipare

FESTA DEL TESSERAMENTO

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ANPI UGGIATE TREVANO – Sezione Rado Zuccon
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
VALMOREA, 13 APRILE
ORE 12,30
Cari compagni e amici vi invitiamo a pranzare e cantare con noi il giorno 13 aprile (ore 12.30) durante il pranzo sociale che si terrà a Valmorea, presso il salone dell’asilo di Casanova Lanza (via C. Battisti).

Ci terrà compagnia il Canzoniere Popolare della Brianza e gli altri amici musicisti che si vorranno unire a noi per cantare canti della tradizione popolare e della Resistenza.

Il menù prevede: antipasto di Falafel con insalata (vegetariano); Crespelle ai funghi e trevisana con gorgonzola; Cosciotto di prosciutto arrosto con contorno
Dolci vari, vino.

Il tutto a offerta libera a partire da 15 €
(sconti per bambini fino a 10 anni)

Per organizzarci al meglio, aspettiamo le vostre prenotazioni al n. 3403718660 (Emanuela) oppure rispondete a questa mail.

Durante la giornata si potranno rinnovare le iscrizioni per il 2014
Vi aspettiamo numerosi con i vostri amici e famigliari. Ciao 

 

 

 

70° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DELLE FOSSE ARDEATINE

Il 23 marzo 1944, in via Rasella, nel primo pomeriggio, un’esplosione uccide 32 militari del reggimento Bozen che ogni giorno, alla stessa ora, passavano da quella strada. L’attentato viene organizzato da Giorgio Amendola, a capo dei Gruppi di Azione Patriottici di Roma nello stesso giorno dell’anniversario della fondazione dei Fasci di Combattimento.

Nel corso nella giornata gli ufficiali tedeschi decidono che un’ azione di quella portata avrebbe finito per nuocere al Reich. La rappresaglia, comandata dal Feldmaresciallo Albert Kesselring, stabilisce che dieci italiani dovranno perire per ogni tedesco. A stilare l’elenco delle vittime è il tenente colonnello Herbert Kappler: tanti innocenti, detenuti comuni, condannati a morte, ebrei, civili rastrellati con l’aiuto della polizia fascista. E’ il questore Pietro Caruso ad aggiungere altre 50 vittime. Nella notte muore un altro soldato della Bozen, la lista delle vittime si allunga, ne servono altre dieci. Alla fine si giunge al totale di 335 italiani innocenti che dovranno perire in modo inumano, giustiziati con un colpo alla nuca, legati gli uni agli altri in gruppi di cinque. Li fanno scendere nelle gallerie male illuminate, li fanno inginocchiare e sparano. Mentre le prime vittime cadono a terra, quelle successive sono costrette a mettersi in ginocchio sui loro corpi per andare incontro allo stesso destino. E così fino alla fine, quando i cadaveri ammassati sono così tanti che per sparare i soldati tedeschi devono calpestarli. 

E avanti così per ore, dal primo pomeriggio fino a sera.

Per nascondere alla cronaca e alla storia l’eccidio, Priebke e Kappler fanno saltare l’ingresso della cava. E se ne vanno.

La mattina seguente, la notizia della strage sarà data ai romani dalle pagine del Messaggero:

“(….) Il comando germanico ha, perciò, ordinato che, per ogni tedesco ucciso, dieci criminali comunisti badogliani siano fucilati. Quest’ordine è già stato eseguito“. (Il Messaggero, 25 marzo 1944)

CITTADINANZA ONORARIA A GIANCARLO PUECHER

PROPOSTA DEL COMUNE DI PONTELAMBRO DI CITTADINANZA ONORARIA A GIANCARLO PUECHER

COMUNICATO ANPI PROVINCIALE DI COMO

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Comunicato

L’Anpi della Provincia di Como, in merito alla polemica in atto presso il comune di Pontelambro per la concessione della cittadinanza onoraria al Martire della Resistenza Giancarlo Puecher Passavalle, esprime la propria convinzione che tale atto sia più che un sincero omaggio al martire, medaglia d’oro della Resistenza, uno spunto per una controversia politica, alla vigilia delle elezioni comunali.

Premesso che la proposta sia tardiva ( 71 anni dopo ) esprime il dubbio che la cittadinanza onoraria a Puecher sia, anche dal punto di vista amministrativo, non corretta poiché la cittadinanza onoraria viene normalmente concessa ai cittadini viventi.

Vi sono forme di riconoscenza più efficaci, come ad esempio borse di studio intitolate a Puecher, diffusione di materiale storico in tutte le scuole e le famiglie, dedicazioni di opere pubbliche. L’importante è che il sacrificio di Puecher, insieme alla memoria del Parroco Casati suo grande amico e maestro siano sempre vive, senza strumentalizzazioni, soprattutto presso le nuove generazioni per un’educazione alla legalità, al rispetto della Costituzione e alla solidarietà.

Como, 21 marzo 2014

COMO, 70° ANNIVERSARIO DEGLI SCIOPERI

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ANPI PROVINCIALE DI COMO IN COLLABORAZIONE COI SINDACATI COMASCHI E GLI ISTITUTI DI STORIA ORGANIZZA:

COMO, 9 APRILE 2014

AULA MAGNA DEL SETIFICIO, VIA CASTELNUOVO

CON LE FABBRICHE

DALLE LOTTE OPERAIE ALLA LIBERTA’

ORE 9 – 12

INCONTRO CON LE SCUOLE

TESTIMONIANZA DI INES FIGINI, DEPORTATA

RELAZIONE DELLA STORICA ROBERTA CAIROLI

ORE 14,30 – 18

INCONTRO PUBBLICO

INTERVENTI DI

CLAUDIO DELLA VALLE, ordinario storia contemporanea Università di Torino

ROBERTA CAIROLI, storica, autrice del libro I Cancelli erano chiusi

ANTONIO PIZZINATO, sindacalista, senatore della Repubblica, presidente regionale onorario dell’ANPI Lombardia