LETTERA DI CARLO SMURAGLIA A MARIO MONTI

Lettera di Carlo Smuraglia a Mario Monti

Lettera al presidente del Consiglio Mario Monti da parte del presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia.

Essa esprime non solo l’augurio non rituale ad un Governo di impegno e di svolta ma anche rappresenta la posizione dell’ANPI di fronte ad una situazione politica nuova, carica di attese e di speranze.

Questo il testo.

“Signor Presidente,
ho aspettato che cessassero le consuete ritualità, dopo la definitiva approvazione del Suo Governo, da parte del Parlamento, per esprimerLe – al di fuori di ogni convenzionalità – i sentimenti e le speranze sincere dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e miei personali.
Anzitutto, desideriamo rallegrarci sinceramente con Lei per il Suo impegno e la Sua disponibilità, in un momento così grave e difficile; e desideriamo esprimere il nostro compiacimento per l’autorevolezza, la serietà e lo stile con cui Lei ed i Suoi Colleghi di Governo avete affrontato un compito così oneroso, anche se, nello stesso tempo, così esaltante, almeno per chi crede nel nostro Paese e nei

valori fondamentali che lo reggono. Non entrerò nel merito di ciò che Lei farà e potrà fare col Suo Governo. Per noi è fondamentale che Lei possa riuscire a risollevare il nostro Paese dal baratro in cui era caduto, restituendo fiducia e speranza – che sembravano smarrite – a tante cittadine e cittadini e soprattutto ai giovani. Questo sarebbe già molto, soprattutto se si realizzasse in concreto quel richiamo al rigore (in cui noi leggiamo non solo e non tanto sacrifici, quanto serietà, dignità e correttezza) ed alla equità (in cui ravvisiamo un forte connotato di socialità e solidarietà) a cui

Lettera di Carlo Smuraglia a Mario Monti

Lettera al presidente del Consiglio Mario Monti da parte del presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia.

Essa esprime non solo l’augurio non rituale ad un Governo di impegno e di svolta ma anche rappresenta la posizione dell’ANPI di fronte ad una situazione politica nuova, carica di attese e di speranze.

Questo il testo.

“Signor Presidente,
ho aspettato che cessassero le consuete ritualità, dopo la definitiva approvazione del Suo Governo, da parte del Parlamento, per esprimerLe – al di fuori di ogni convenzionalità – i sentimenti e le speranze sincere dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e miei personali.
Anzitutto, desideriamo rallegrarci sinceramente con Lei per il Suo impegno e la Sua disponibilità, in un momento così grave e difficile; e desideriamo esprimere il nostro compiacimento per l’autorevolezza, la serietà e lo stile con cui Lei ed i Suoi Colleghi di Governo avete affrontato un compito così oneroso, anche se, nello stesso tempo, così esaltante, almeno per chi crede nel nostro Paese e nei valori fondamentali che lo reggono.

Non entrerò nel merito di ciò che Lei farà e potrà fare col Suo Governo. Per noi è fondamentale che Lei possa riuscire a risollevare il nostro Paese dal baratro in cui era caduto, restituendo fiducia e speranza – che sembravano smarrite – a tante cittadine e cittadini e soprattutto ai giovani. Questo sarebbe già molto, soprattutto se si realizzasse in concreto quel richiamo al rigore (in cui noi leggiamo non solo e non tanto sacrifici, quanto serietà, dignità e correttezza) ed alla equità (in cui ravvisiamo un forte connotato di socialità e solidarietà) a cui Lei si è più volte riferito fin dal primo momento del conferimento dell’incarico da parte del Presidente della Repubblica.

Ma debbo dirLe con franchezza che la nostra Associazione si aspetta ancora di più dal Suo Governo: il Paese ha bisogno non solo di risolvere
una grave crisi economica, ma anche di uscire da una profonda crisi etica e di valori. In questi anni, il richiamo alla Costituzione ed ai suoi principi è risultato troppo spesso sbiadito; altrettanto spesso il ricordo delle origini della nostra democrazia è stato negletto e deformato, al punto che talora è sembrato che quella carica ideale che animò i Combattenti per la libertà e costituì lo spirito di fondo di tutta l’Assemblea costituente, fosse affievolita e perfino esposta a gravi pericoli. Il risultato peggiore di questa situazione è stata l’affermazione di una serie di cosiddetti valori, in realtà inesistenti, e di una fortissima carica di antipolitica. 

Potrà sembrare paradossale che proprio da un Governo di “tecnici” ci si possa aspettare non solo la riaffermazione dei valori fondanti del nostro sistema costituzionale, ma addirittura il rilancio della “buona politica”, con conseguente avvio al progressivo ricupero della fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e di un rinnovato sistema politico. Ma in realtà, il paradosso non esiste perché questa attesa trae fondamento proprio dai connotati complessivi del Suo Governo e della Sua stessa persona, che garantiscono la concreta possibilità di

quel “riscatto” del nostro Paese, che non può essere solo economico, ma deve essere anche morale ed ideale.

Ecco perché, lasciando a coloro a cui compete ogni valutazione sulle misure che verranno adottate, ho voluto esprimerLe, signor Presidente, questi sentimenti, queste speranze e queste attese, condivise da tutta l’A.N.P.I., che da sempre si impegna, con tutte le sue forze, per il consolidamento e lo sviluppo della democrazia e per l’intransigente difesa dei valori costituzionali di fondo, a partire, ovviamente, dal lavoro, dalla legalità e dalla dignità della persona.

Come vede, Signor Presidente, non c’è nulla di convenzionale e di formale nell’augurio sincero, che Le rivolgo a nome di tutta l’Associazione da me presieduta, di riuscire a realizzare le finalità e gli intenti che hanno ispirato la Sua discesa in campo, in stretta corrispondenza con le reiterate indicazioni e con gli accorati ammonimenti rivolti a tutto il Paese dal Presidente della Repubblica, a cui va – ancora una volta – la gratitudine e la fiducia di tutte le italiane e di tutti gli italiani.

 Con viva cordialità.”

Prof. Carlo Smuraglia, presidente nazionale A.N.P.I.

 

CASA POUND A MILANO

La Provincia di Milano non concederà la sala a Casa Pound

Dopo le proteste la Provincia di Milano non concederà a Casa Pound la prestigiosa Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi per una manifestazione. Ad annunciarlo è “con grande soddisfazione” Roberto Cenati, presidente ANPI Milano e Provincia.

La manifestazione del gruppo neofascista era prevista per sabato 3 dicembre.

Ma le pressioni esercitate con continuità e in modo unitario da parte dell’ANPI, delle Associazioni Resistenziali, della Comunita Ebraica Milanese, del sindacato, dei gruppi consiliari di centro-sinistra della Provincia di Milano hanno portato alla revoca.

“Continueremo – sottolinea Cenati – a batterci perchè la Provincia di Milano, che proprio recentemente ha ospitato a Palazzo Isimbardi una mostra che, nella parte riguardante la seconda guerra mondiale ha costituito una grave offesa a coloro che hanno sacrificato la vità per restituire la libertà e la democrazia al nostro Paese, torni a svolgere il suo fondamentale ruolo di Istituzione della Repubblica nata dalla Resistenza”.

INCENDIO CASCINA TORCHIERA

Love is a burning thing” (J. Cash)
Questa mattina, 21 novembre 2011, siamo stati svegliati da una chiamata dei Vigili del Fuoco: una parte della Cascina Torchiera era in fiamme. Giunti sul posto abbiamo trovato una stanza, la sala prove, completamente divorata da un fuoco che soltanto le nostre buone stelle hanno saputo confinare nei limiti delle sue 4 mura e non lasciar divampare negli spazi adiacenti.
Si tratta di un incendio di cui ancora non conosciamo le cause, che avremo cuore di individuare nei giorni a venire, ma di cui abbiamo sotto agli occhi gli effetti. Una parte consistente della “nuova ala” della Cascina è profondamente danneggiata: le fiamme si sono mangiate via per intero ciò che era la sala prove, hanno danneggiato gli spazi della scuola di italiano per stranieri “Baobab” e ricoperto di due dita di fuliggine l’intero archivio “Officina dell’Immaginario”, ancora da inaugurare.
Si tratta dell’ala più recentemente restaurata, con sudore e passione, della Cascina. Si tratta di tre progetti attivi che davano vita a quell’idea di autogestione che rappresenta per noi la Cascina Torchiera.
Tre anni di lavoro sono bruciati in tre ore. Vogliamo far ripartire questi e nuovi progetti immediatamente.
Sappiamo che il calore trasporta energia; per noi l’energia è il mezzo per costruire insieme. Per noi gli strumenti sono quelli che hanno animato la Cascina Autogestita Torchiera in questi 20 anni: autogestione, cospirazione, autocostruzione. Non sono parole vaghe, sono gli strumenti che hanno dato vita alla nostra utopia reale, e sono gli strumenti con cui intendiamo superare anche questa situazione. Vogliamo vivere questo incendio come una nuova sfida che la strada ci pone dinnanzi, e accettiamo questa sfida come abbiamo fatto sino ad oggi.
In queste ore tante sono state le voci di solidarietà che ci sono arrivate e di cui siamo grati.
Sono queste le reti che vogliamo coinvolgere per rispondere alle sfide che ogni giorno ci troviamo davanti.
Nei prossimi giorni rilanceremo con forza i nostri percorsi, invitando tutti coloro che hanno sentito sulla propria pelle questo calore a partecipare alla ricostruzione delle stanze danneggiate ed alla costruzione dei progetti che in essi troveranno spazio, a partire dal prossimo week-end:
SABATO 26 e DOMENICA 27 NOVEMBRE, dalle 10 fino a sera, appuntamento in Torchiera per lavori collettivi di pulizia e sistemazione degli spazi. Pranzo garantito per tutti i partecipanti. Arrivate armati di tuta, guanti e stracci.
Saremo in Torchiera anche nei giorni precedenti per proseguire con le pulizie e le valutazioni tecniche degli spazi danneggiati: martedì 22 e mercoledì 23 dalle 15, venerdì dalle 17. Tutti gli appuntamenti verranno aggiornati costantemente su torchiera.noblogs.org
Abbiamo inoltre delle necessità urgenti, e invitiamo chiunque possa collaborare a darci il suo contributo.
In particolare, cerchiamo…
COMPETENZE:
– periti legali che sappiano ricostruire le cause dell’incendio
– tecnici che sappiano valutare i danni strutturali
– muratori, carpentieri e chiunque altro possa aiutarci a ricostruire e mettere in sicurezza gli spazi danneggiati.
MATERIALI:
– per la pulizia: spazzole saggina, mascherine con o senza filtro, bidoni aspiratutto
– per l’archiviazione: scatole per trasporto libri, compressori/soffiatori
– per la ricostruzione: carriole, pale, LEVIGATRICI!, carta vetrata, ionizzatori e strumenti per la pulizia della fuliggine, TUBI innocenti per puntellare, bidoni per trasportare le macerie
infine, abbiamo bisogno di nuovi estintori o di ricariche per quelli esauriti.
Per informazioni e contributi, contattare:
torchiera at ecn.org – 3336513259
Keep on Rockin’,
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
http://torchiera.noblogs.org/post/2011/11/22/la-prova-del-fuoco/

APERTURA A COMO DI SEDE FORZA NUOVA

COMUNICATO:
La Sezione ANPI di Como,
unitamente al Comitato Provinciale,
ha appreso con viva preoccupazione l’apertura in Como, a partire dal 19 novembre, di una sede di Forza Nuova,
movimento neofascista che ha dimostrato, in questi ultimi anni, la volontà di una restaurazione autoritaria contraria ai principi costituzionali di democrazia e libertà. 
 
Forza Nuova intende rinverdire le tradizioni complottistiche e ultra nazionaliste
che già furono caratteristiche di Ordine Nuovo le cui azioni irresponsabili e delittuose hanno caratterizzato la stagione dello stragismo nero e della politica della tensione.

Como città democratica, custode del Monumento alla Resistenza Europea,
non può tollerare un simile affronto, anche se l’Amministrazione Comunale sembra più impegnata a combattere la “movida” che a difendere i caposaldi della democrazia. Lo dimostra la colpevole trascuratezza e l’indifferenza per i monumenti e le ricorrenze che ricordano la lotta per la libertà.

L’ANPI ha fatto presente al Prefetto, che è il responsabile dell’ordine democratico, le sue preoccupazioni e lo ha invitato ad attivare misure preventive di vigilanza in una città per nulla interessata all’affermazione dei diritti di libertà anche di quella religiosa per gli Islamici come i fatti dimostrano.

L’ANPI invita i cittadini a ricordare che il sacrificio di tante vite umane durante la resistenza, non può patire l’oblio, anche se incombono preoccupazioni economiche.

La libertà è premessa di ogni desiderato progresso

DOMENICA 20 NOVEMBRE PRANZO

A.N.P.I.

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI di UGGIATE TREVANO

 

 La Sezione Rado Zucconi

 

 Festeggia un anno dalla sua fondazione

 e organizza un pranzo

 per incontrare nuovi soci

domenica 20 novembre alle 12.30

presso

la Casa Sociale di Faloppio


il menù prevede

Aperitivo con degustazioni golose

Polenta e brasato

o

Polenta e salsiccia

o

Polenta e gorgonzola

Dolci

Vino e caffè

 

Vin brulè per concludere chiacchierando

 

Vi preghiamo di prenotare scrivendo a: teresagaleandro@libero.it  o biancanerina@tin.it

oppure telefonando al 3348677882

entro il 14 novembre

Il costo previsto è di 15 €

 

 

DURANTE L’INCONTRO SARA’ POSSIBILE RINNOVARE LA PROPRIA TESSERA

PER L’ANNO 2012