DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA ANPI DI COMO

Egr. sig. Sindaco di Como

dott. Stefano Bruni

e p. c.

ai quotidiani comaschi

e segreterie dei partiti politici

Como, 26 aprile 2011

L’Anpi non è un partito ma un’associazione che si pone, con il suo Statuto e le deliberazioni del suo ultimo Congresso Nazionale, degli obiettivi precisi, rivolgendosi soprattutto ai giovani, perché ne siano testimoni nel nuovo millennio e difensori dei valori che i loro nonni hanno interpretato e difeso nel corso della lotta di Liberazione dal nazifascismo.

Nella Resistenza al fascismo e al nazismo c’è il valore, anche attuale, della ribellione ad ogni tipo di sopruso, violenza fisica e morale, ma soprattutto dei valori che fanno parte dei punti fondamentali della nostra Costituzione repubblicana. Quindi, non si può celebrare il 25 aprile come una data agnostica priva di ogni contenuto e valore, si ha un dovere primario: anche oggi, di fronte al dilagare di confusioni, volgarità, prepotenze, sconcezze che sommergono il Paese, bisogna vincere la tentazione di arrendersi e di non ribellarsi a tale situazione.

Non si può soprattutto accettare passivamente i vari tentativi, anche nelle sedi parlamentari, di riabilitazione del fascismo. C’è la tentazione da parte di molti, di confinare i valori della Resistenza nella “soffitta dei ricordi e delle nostalgie”.

L’Anpi pertanto ha il dovere primario e istituzionale di difendere i valori dell’antifascismo e della Costituzione, che dalla Resistenza è nata e che ne è la spina dorsale e civica dell’Italia.

E’ pertanto doveroso, celebrando il 25 aprile, ricordare e sottolineare soprattutto gli obiettivi e gli scopi fissati nell’ ultimo Congresso Nazionale dell’Anpi tenuto recentemente.

Tali obiettivi sono:

  • salvaguardare l’identità democratica istituzionale fissata dalla nostra Costituzione

  • riforma della legge elettorale per ridare dignità al voto come espressione del consenso popolare e non un Parlamento deciso dalle oligarchie politiche

  • no al razzismo e alla xenofobia e difesa dell’unità nazionale

  • liberare l’Italia dalla questione morale e contrastare con efficacia la evasione fiscale e l’illegalità oggi diffusa.

Per tutto questo il consolidamento della democrazia passa dalla formazione dei cittadini, consapevoli della propria storia e soprattutto dei valori espressi dalla Resistenza contro il fascismo e il nazismo.

L’insegnamento proviene dalla storia e non dalle nostre nostalgie.

Di fiducia e speranza è oggi invece privo il nostro Paese pur avendone estremamente bisogno, essendo per tutti i democratici, ma soprattutto per le nuove generazioni, uno stimolo a ricordare la storia con serietà, senza subire revisionismi di opportunità politica.

L’Anpi pertanto è storicamente nel tempo testimone e custode intransigente dei valori provenienti dalla Resistenza al nazismo e al fascismo: più forza all’antifascismo significa più futuro per la democrazia del nostro Paese. Se dire tutto questo può avere infastidito e deluso l’opinione del Sindaco Bruni, lo consigliamo di riflettere sul significato della celebrazione della data del 25 aprile.

Se non convinto, potrebbe farsi rappresentare da qualche altro membro dell’Amministrazione comunale più sensibile e comprensivo di questi valori.

Certo l’Anpi non potrà mai rinunciare al suo motivo d’essere un presidio di libertà alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

L’Anpi ne è storicamente, nel tempo, testimone e custode e per questo si rivolge soprattutto alle nuove generazioni perché sentano di analizzare l’esperienza storica della Resistenza come punto di riferimento ideale per il presente ma soprattutto per il loro futuro.

Nel nostro Paese stiamo vivendo una vera e propria situazione di emergenza democratica, che comporta il rischio di un’involuzione autoritaria e populista, pertanto occorre compiere uno sforzo per creare la prospettiva di un condiviso ritorno alla ragione e alla verità della nostra storia.

Ufficio di presidenza ANPI Provinciale Como