FIOCCO ROSA

FIOCCO ROSA ALLA SEZIONE DI COMO

E’ NATA OGGI POMERIGGIO SOFIA,

NIPOTE DEL PRESIDENTE DELL’ANPI PROVINCIALE

GUGLIELMO INVERNIZZI.

 

AUGURI ALLA PICCOLA SOFIA DA TUTTI NOI!!!

COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE

15° CONGRESSO ANPI

 La bella Italia di domani

 

Beh, per essere un’associazione di vecchi reduci, l’Anpi, bisogna dirlo, si difende bene. Decine e decine di interventi col cuore in mano ma con gli occhi bene aperti sui problemi dell’oggi.

Già, la guerra in Libia è lì a evocare maligni fantasmi. E c’è la Costituzione bellissima e incompiuta. E c’è la crisi della scuola. E c’è la democrazia sbiadita e talvolta corrotta che i governanti praticano con indolenza interessata. E ci sono i morsi cattivi di una illegalità diffusa che, non solo al Sud, avvelena la vita degli onesti. E c’è un federalismo che spessa emana l’odore sospetto della secessione.

Così è. Passerà. E passerà proprio perché in questa Italia alla rovescia ci sono ancora tanti cittadini che nei valori della Costituzione continuano testardamente a credere. Che testardamente vogliono continuare a camminare a testa alta e i piedi ben piantati per terra.
Molti di loro neppure lo sanno (bisogna farglielo sapere!) ma i loro  valori sono gli stessi di cui l’Anpi è testimone e custode.
Sia chiaro, nella prima giornata di dibattito i delegati “anpisti” non hanno fatto sconti a nessuno. Al governo, all’apposizione, all’Anpi stessa che vuole definire le sfide del futuro. I giovani, certo.
Si sa, ormai non c’è nessuna ostacolo all’iscrizione di “non partigiani”. Il problema è stato risolto un congresso fa. Ci si iscrive come “antifascisti”, e cos’altrimenti erano i partigiani del ‘43?

Aprire ai giovani significa però cambiare. Cambiare linguaggio, aprirsi alle loro sensibilità, definire nuovi metodi di lavoro interno, individuare problematiche specifiche della loro condizione.
Un esempio ovvio? Il lavoro, o meglio il precariato. Un altro esempio meno ovvio? L’informazione sporca che modella le coscienza, la televisione ottusa che infaticabilmente produce modelli di vita lontani mille miglia dalla quotidianità del 99,9% degli italiani.
Peggio ancora: modelli che deformano e negano i diritti a partire da quelli delle donne. Di tutto questo si è parlato nella prima giornata di dibattito del 15° congresso nazionale dell’Anpi. Di democrazia e di dignità. Con passione, intelligenza, impegno civile. Sognando la bella Italia di domani.

Michele Urbano

RITORNANO SEMPRE!!!

PARTIGIANI COME REPUBBLICHINI – LA DESTRA CI RIPROVA

Una sospetta proposta di legge.

Era appena iniziata la legislatura che un gruppo di deputati guidati dal presidente la commissione Difesa della Camera, Edmondo Cirielli, ritenne che era venuto il tempo di dare la pensione ai reduci della triste e famigerata Repubblica di Salò. Con una proposta di legge il manipolo, è il caso di dirlo, proponeva di istituire l’ordine del Tricolore con l’esplicito intento di “attribuireire a coloro che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale un riconoscimento pari a quello attribuito ai combattenti della guerra 1914-1918. Un meritorio intento, se non fosse stato seguito dalla ambigua affermazione secondo la quale tale ordine sarebbe stato ” un atto dovuto verso tutto coloro che, oltre sessanta anni fa impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della “bontà” della loro lotta per la rinascita della Patria. Una scelta che portò alcuni a schierarsi con la parte  – definita dai proponenti – “avversa” e concedono “liberatrice” ( messa da loro tra virgolette), – altri cresciuti nella temperie culturale guerriera e imperiale del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del Regime….” Pari e patta.

Tanto da prevedere all’art.1 di equiparare ai fini del riconoscimento dell’onoreficenza coloro che hanno prestato servizio militare durante la guerra e coloro che hanno combattuto nelle formazioni partigianea quelli che combatterono sotto le insegne della Repubblica di Salò. La proposta prevedeva che al riconoscimento onorifico fosse legato un assegno vitalizio di duecento euro. fortunatamente ci fu chi dentro e fuori il Parlamento denunciò il carattere inaccettabile della proposta, in primo luogo l’Anpi che mediante iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica costrinsero il Presidente del Consiglio a chiedere il ritiro della proposta.

Oggi alcuni firmatari della proposta ne hanno presentata una dal titolo del tutto innocuo: ” Disposizioni concerneti le associazioni di interesse delle forze armate”  Apparentemente innocuo anche il testo che prevede una serie di norme per il riconoscimento delle associazioni in questione distinte d’arma, di categoria e combattentistiche. Queste ultime costituite fra ” ex combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendendo contribuire alla ralizzazione degli scopi associativi.” In questa generica formulazione, sta il trucco! Non distinguono infatti tra forze legittimamente belligeranti e no. In altre parole tra coloro che in quel terribile 1943 decisero per la libertà e quelli che scelsero di sostenere gli invasori nazisti.

Le implicazioni derivanti direttamente dalla legge sono di scarso rilievo, ma si scorge un obiettivo politico che il tentativo precedente aveva indicato in modo esplicito: riconoscere un valore patriottico ai cosidetti repubblichini. La legge è calendarizzata presso la Commissione Difesa della Camera dal suo solerte presidente, ed ha incontrato i primi ostacoli nel contenuto delle audizioni avviate. Non solo l’ Anpi, ma anche altre associazioni d’arma hanno espresso perplessità riguardo ad essa. Il Ministro della Difesa potrebbe aiutare, se lo volesse, a fare chiarezza. Su questa ambiguità, credo che sia nostro dovere promuovere una mobilitazione analoga a quella prodotta contro il DL Cirielli. Lo dobbiamo a chi ha ridato dignità alla parola patria fondando la democrazia, lo dobbiamo alla verità, ma soprattutto lo dobbiamo a noi stessi, democratici di questa malandata Repubblica minata dal populismo e dalla antipolitica, che fa leva proprio su ricostruzioni truffaldine del nostro passato per legittimre l’aggressione quotidiana alla nostra Carta Fondamentale.

Da l’Unità, Andrea Orlando, deputato PD

 

Milano: la Moratti festeggia il 150° con la X Mas

 

Il Sindaco di Milano Letizia Moratti e il ministro della Difesa Ignazio La Russa hanno presenziato sabato 19 marzo 2011 a una manifestazione-convegno nel centro di Milano per il 150° dell’Unità d’Italia, alla quale era stata invitata anche una rappresentanza degli ex combattenti della X Mas. Il tutto in piazza della Scala, a pochi metri dalla lapide che ricorda la Medaglia d’Oro per il contributo della città alla Resistenza. Riprendiamo la cronaca dal sito della Repubblica.

Le insegne della Decima Mas in piazza Scala durante l’Inno

Le insegne della brigata fascista presenti al convegno organizzato per i 150 anni dell’Unità d’Italia cui hanno partecipato il sindaco Moratti e il ministro della Difesa Ignazio La Russa

Svetta il labaro della Flottiglia Decima Mas in piazza della Scala durante l’esecuzione dell’inno di Mameli. I rappresentanti dell’unità speciale hanno partecipato con la loro insegna al convegno organizzato oggi a Palazzo Marino dal consigliere comunale del Pdl, Stefano Di Martino, sul tema “150esimo dell’Unità d’Italia dal Risorgimento alle Missioni di pace”.

All’incontro, a cui hanno preso parte anche tutte le altre associazioni di combattenti, sono intervenuti il sindaco, Letizia Moratti, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Al primo cittadino è stato consegnato lo storico tricolore rinvenuto nel 1942 durante la campagna di Russia e riportato da un combattente in Italia l’anno successivo, oltre a una targa dell’associazione degli artiglieri.

Sottolineando la necessità di una pacificazione nazionale, il ministro La Russa nel corso del convegno ha citato una massima di Giorgio Almirante, lo storico segretario dell’ Msi: “Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria”, citazione che è stata accolta da un grande applauso della platea.

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LE SEZIONI ANPI DI ZONA OTTO E IL COMITATO ANTIFASCISTA DI ZONA OTTO, RINGRAZIANO LE ANPI, LE ASSOCIAZIONI E I CITTADINI CHE HANNO ESPRESSO IL LORO SOSTEGNO E LA LORO SOLIDARIETA’
QUANTO PRIMA VI COMUNICHEREMO  LE FORME DI RESISTENZA  CHE VORREMMO ATTUARE.
Anpi di zona otto -Comitato Antifascista zona otto.    (p.s. a proposito qualcuno riesce a trovale l’email della Morattik ?)i
 Lettera aperta al Sindaco di Milano”
in allegato il COMUNICATO STAMPA dell’ANPI PROVINCIALE MILANESE.

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Mentre in Italia si commemora il 150° dell’unità, il consiglio di zona 8 Milano – mercoledì 16 marzo 2011, in seconda convocazione (per non avere problemi con il numero legale), è stato convocato per discutere la proposta di intitolazione di una targa in memoria di Luisa Ferida, attrice aderente alla repubblica di Salò e partecipe, con Osvaldo Valenti, alle attività di tortura della famigerata banda Koch all’interno di villa Triste a Milano.
Questo è il testo approvato dalla maggioranza di destra del consiglio di zona, con 13 voti contro 11 dell’opposizione:
In questo luogo, il 30/4/ 1945 venne assassinata, benchè incinta, LUISA FERIDA, famosa attrice di teatro e di cinema. A lei e a tutte le vittime dell’odio e della violenza causate da ideologie totalitarie e antidemocratiche è dedicata questa targa, affinchè mai più nella storia si ripetano simili nefandezze”.
La targa e le motivazioni sono sconcertanti, un insulto alla storia e alla memoria per l’Italia e Milano, un atto gravissimo e di inaudita arroganza e ignoranza, e fascismo,una provocazione che offende tutte le vittime torturate e ammazzate dalla banda Koch, una delle più orrende squadracce del fascismo in Italia.
Milano democratica e antifascista reagisca a questa destra, non si può rimanere indifferenti.
ANPI  SEZIONI  ZONA  OTTO 
COMITATO ANTIFASCISTA ZONA OTTO
Coordinamento Sezioni ANPI Milano zona 6.
Comitato ANTIFASCISTA per la difesa della Democrazia zona 6 Milano.

 

24 MARZO: LE FOSSE ARDEATINE

67° ANNIVERSARIO DELLE FOSSE ARDEATINE

La Prospektiva Video presenta il documentario:

“L’ora che precede l’alba” anno 2010 durata 25′
link dove vederlo : http://vimeo.com/20574212

sinossi
Modestino e’ un uomo cresciuto coltivando l’ideale
della liberta’ trasmessogli dal padre, Gerardo,
ucciso dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine.
Così Modestino, che a 79 anni spende il suo tempo
facendo la guida volontaria al Museo Storico della Liberazione,
ha scelto di raccontare la sua storia per salvare
la memoria dall’oblio cui sembra destinata, raccontando
il sacrificio di tanti uomini che come suo padre
hanno sacrificato la vita in nome della liberta’.

CONGRESSO NAZIONALE ANPI

CONGRESSO NAZIONALE ANPI

A TORINO DAL 24 AL 27 MARZO 2011

Dal 24 al 27 marzo, a Torino, presso il Teatro Carignano, in piazza Carignano 6, e presso il Centro Convegni ” Torino Incontra”, in via Francesco da Paoloa 24, si terrà il XV Congresso Nazionale Anpi.

Il Congresso di Torino costituirà una grande occasione per lanciare un messaggio forte e preciso: dal 25 aprile non si torna indietro. Non si torna indietro da quella straordinaria primavera di liberazione grazie alla quale il Paese ha potuto conquistare la democrazia.

Non si torna indietro dall’Unità d’Italia, spezzata dal nazifascismo e ricostituitasi grazie alla Resistenza.

Non si torna indietro dal recente vento di freschezza democratica inaugurato dalle donne, dagli studenti, da tutti quegli italiani di Costituzione che con generosità, passione, entusiasmo stanno ponendo un muro deciso ai detrattori dei diritti e del vivere civile.

L’ANPI è e sarà sempre con loro.

Il Congresso sarà tutto questo, dirà tutto questo.

Una semina di futuro.

Per l’Italia.

ANPI Nazionale

I lavori potranno essere seguiti via web sul sito www.anpi.it