FESTA DELLA LIBERAZIONE A CIMA DI PORLEZZA

Festa della Liberazione anticipata a cima di Porlezza.

Sabato 24 aprile, alla presenza del sindaco di Porlezza e di rappresentanti del sindacato, della Croce Rossa, del corpo degli Alpini, Finanzieri e Carabinieri e dell’Anpi, un centinaio di persone hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dall’associazione Cittadini Insieme.

Al termine, deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide dei sei partigiani fucilati, noti come ” Martiti di Cima”.

Alla Signora Cav. Simona Saladini Sindaco di Cernobbio

ASSOCIAZIONE  NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA

Como 20 Aprile 2010

Alla Signora Cav. Simona Saladini
Sindaco di Cernobbio
Cernobbio (CO)

E p.c. a tutte le autorità in indirizzo
del comunicato del Comune di Cernobbio

ogg: Celebrazione del 25 Aprile

Questa Presidenza vuol far conoscere a Lei e a tutti i destinatari in Indirizzo il proprio dissenso per il contenuto della lettera-invito del 13.04.2010, prot. 58041/13 SS.rg., per la celebrazione del 25 Aprile a Cernobbio, Maslianico e sul Monte Bisbino. Considerare la Resistenza (si badi bene) non la Lotta di Liberazione, “una guerra nella guerra e il conflitto di tutti contro tutti”, mettendo insieme indistintamente tutte le vittime senza individuare le specifiche responsabilità, non solo è un grossolano errore storico, ma è indice di non cultura che mette sullo stesso piano carnefici e vittime appellandosi ad una generica volontà di pacificazione. Così come generico e fuorviante è il cenno a intimidazioni, violenze ed eccidi seguiti al 25 aprile 1945. Per responsabilità di chi? In quali circostanze? Con quali conseguenze? Anche l’invito al ricordo del sacrificio dei combattenti e dei morti, finisce per essere insincero e quasi offensivo. Non deve questa Presidenza svolgere una lezione di storia, ma non può esimersi dal richiamare l’attenzione sul senso vero della Festa della Liberazione (festa e non commemorazione) più volte sottolineato anche dal Capo dello Stato. La fine del fascismo, regime corrotto e aggressivo, la  conquista della Libertà e della Democrazia sancite dalla Costituzione sono il frutto di quella lotta.
Le suddette osservazioni vogliono essere un contributo sincero e collaborativo.
Distinti saluti

L’Ufficio di Presidenza del Comitato Provinciale A.N.P.I. di Como

Guglielmo Invernizzi
Luciano on. Forni
Renzo on. Pigni

disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana

ASSOCIAZIONE  NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA

Como 20 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

Il giorno 20 Aprile 2010 una delegazione dell’A.N.P.I. di Como (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) composta dai vice presidenti On. Luciano Forni e On. Renzo Pigni, nonché dal sig. Walter Nenci membro del Direttivo Provinciale si è recata dal dott. Michele Tortora, Prefetto di Como,  al quale ha portato la protesta dell’Associazione e dei democratici per la disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana in ricordo di Mussolini giustiziato a Mezzegra, per ordine del CLNAI il 28 ottobre 1945.
Tale raduno che rappresenta un’apologia del regime fascista, quest’anno viene fatto coincidere con la celebrazione del 25 Aprile, giornata della Liberazione e Festa Nazionale voluta dalla Repubblica Italiana, creando uno stridente contrasto fra i nostalgici di un’esperienza nefasta come il fascismo e i sentimenti del popolo italiano fedele alla Libertà e alla democrazia sancite dalla Costituzione.
Al sig. Prefetto è stata sottolineata la gravità dell’iniziativa che rischia di creare contrasti e turbativa dell’ordine pubblico.
Per questo la delegazione dell’A.N.P.I. ha chiesto che il Prefetto intervenga presso il Questore perché il raduno dei neofascisti sia vietato, anche per rispettare le norme vigenti della legge Mancino, che vietano l’apologia del fascismo.
Il Prefetto che ha preso nota della vibrata protesta si è riservato di parlare con il questore e di far conoscere la decisione delle Autorità di P.S.
L’A.N.P.I. prende l’occasione per invitare le autorità locali e le popolazioni a voler celebrare degnamente il 25 Aprile  riconfermando fiducia nei valori della Costituzione Repubblicana  e rinnovando un riconoscente ricordo per i morti e i combattenti della Lotta di Liberazione.

Comitato Provinciale di Como – Via Brambilla, 39 – tel. e  fax  031 30.80.66