I TEMPI DELLA GIUSTIZIA

Venerdì 25 gennaio 2019, ore 21, Villa Scalbrino a Mozzate, via Carducci 4

Venerdì 25 gennaio alle ore 21, a Mozzate, avrà luogo l’incontro con lo scrittore e magistrato Giuseppe Battarino, autore del libro

I TEMPI DELLA GIUSTIZIA

L’incontro è organizzato dal Comune di Mozzate, ANPI sez. Seprio e dall’associazione Giovani in Centro.

ANCHE L’ANPI ALLA MARCIA DELLA PACE

Como, domenica 20 gennaio

Como città messaggera di pace. Si è svolta ieri pomeriggio la marcia della Pace 2019, organizzata dal Coordinamento comasco per la Pace, che ha visto l’adesione di numerosissime associazioni di volontariato sociali, politiche e religiose, con la partecipazione di oltre mille cittadini. Un marcia pacifica, multietnica e colorata alla quale non poteva mancare una nostra delegazione.

SI E’ SPENTO NELLA NOTTE VENANZIO GIBILLINI

Si è spento a Milano il 16 gennaio Venanzio Gibillini ex deportato a Bolzano, Flossenburg e Kottern (Dachau). Aveva 94 anni e 20 quando fu arrestato e Deportato. Aveva meritato l’Ambrogino d’Oro, massima onorificenza cittadina e come ogni anno in vista del Giorno della Memoria si apprestava alla “fatica” di recarsi nelle scuole ad incontrare i ragazzi. L’ultimo impegno al Centro Asteria di Milano: aveva dovuto rimandarlo per l’improvviso aneurisma. «Con Venanzio Milano perde il testimone più conosciuto della deportazione politica», scrive l’ANED (Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti) nel darne notizia. Poco dopo la liberazione scrisse le proprie memorie che con l’aiuto dell’ANED sono diventate un libro digitale scaricabile gratuitamente: «Warum gefangen» (“Perché deportato”).

COMMEMORAZIONE DEI SEI MARTIRI DI CIMA

Cima di Porlezza, lunedì 21 gennaio 2019

74° anniversario della strage fascista dei sei martiri a Cima.

Programma:

ore 9,30 – ritrovo – fontana sul lungolago a Cima e partenza del corteo lungo il ” Sentiero della Memoria”

ore 10,00 – Cimitero di Cima – commemorazione dei partigiani uccisi con discorsi, testimonianze, lettere e poesie alla presenza di rappresentanze studentesche, politiche, religiose, militari e di associazioni del territorio.
Inaugurazione dell’installazione “Per non dimenticarli”di Giacomo Nicola Manenti del gruppo
Koinè – esposta fino al 25 aprile 2019. Al termine vin brulè partigiano offerto dalla ProLoco e te’ offerto dalla scuola alberghiera.

Patrocinio: Comune di Porlezza

Aderiscono: A.N.P.I. Associazione Museo della Resistenza comasca di Dongo, Istituto di Storia contemporanea Perretta, Centro Studi Schiavi di Hitler di Cernobbio, ANPPIA, SPI-CGIL centrolago e valli, Istituto comprensivo di Porlezza, Istituto d’Istruzione superiore Vanoni di Menaggio e di Porlezza.

MESE DELLA PACE A COMO

Sabato 12 gennaio, largo Miglio – ore 13

Como senza Frontiere, a cui l’ANPI ha dato l’adesione, partecipa all’iniziativa il “MESE DELLA PACE” .

Sabato 12 gennaio in Largo Miglio ( Porta Torre) a Como si ricordano le persone morte nel Mediterraneo con una manifestazione dal titolo significativo “34361quantiancora”.

Nell’occasione si leggeranno i nomi delle persone scomparse e contemporaneamente verranno distribuiti volantini contro la legge sulla sicurezza recentemente approvata. La nostra associazione sarà presente per la lettura dei nomi e la distribuzione dei volantini dalle ore 13 alle ore 14

L’ANPI A SOSTEGNO DELLA DECISIONE DEI SINDACI.

3 Gennaio 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI a sostegno della decisione del Sindaco di Palermo di sospendere l’applicazione di una parte della legge sicurezza e immigrazione.

L’ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente

È un fatto molto positivo che alcuni Sindaci, per rispetto pieno della Costituzione, abbiano deciso di sospendere l’attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l’attività dei Comuni. Lo ha fatto per primo meritoriamente il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ed altri sindaci, altrettanto meritoriamente, stanno seguendo la sua strada. L’articolo 13 della legge nega al richiedente asilo in possesso del permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi all’anagrafe e quindi di avere la residenza, impedendogli di conseguenza di usufruire di qualsiasi servizio, a cominciare dall’assistenza sanitaria. Migliaia e migliaia di persone, pur presenti legalmente nel nostro Paese, sono così giuridicamente cancellate. Ciò comporterà inevitabilmente il passaggio di gran parte di costoro all’illegalità, compromettendo ogni loro speranza e la sicurezza di tutti i cittadini. La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre così anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo l’ANPI aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Se c’è un contrasto fra leggi e Costituzione, occorre che venga alla luce con chiarezza affinché la Corte Costituzionale possa pronunciarsi in merito. Ci auguriamo che ciò avvenga al più presto.

Carla Nespolo

Presidente nazionale ANPI

FEBBRAIO – MARZO 2019

Corsi di storia della Resistenza

 2 febbraio 2019 Como (nostra sede) relatrice Roberta Cairoli su Fascismo e
 Antifascismo a Como 1919-1943

 16 febbraio 2019 Monguzzo relatore Matteo Dominioni su Colonialismo e
 migrazione

 2 marzo 2019 Mariano Comense relatore  Claudio Silingardi su Fascismo e
 Antifascismo in Italia 1943-1945

16 marzo 2019 Uggiate Trevano relatore Paolo Pezzino su Resistenza
 nell’Europa occupata 1940-1945

30 Marzo 2019 Menaggio relatore Giuseppe Calzati su Resistenza nel
 comasco 1943-1945

 6 aprile 2019 Como Rebbio relatore Valerio Onida su Resistenza e
 Costituzione.

Tutte le lezioni inizieranno alle ore 15,00

I corsi sono aperti a tutti, anche ai non iscritti, si prega di prenotarsi presso le sezioni o presso la sede Anpi provinciale.

Anpi in lutto per la scomparsa dell’antifascista e militante Mario De Rosa

Mario De Rosa

Mario De Rosa nasce a Napoli il 31-12-1919. Orfano, frequenta il Collegio Serristori; nel 1939 consegue il Diploma Magistrale e torna a Napoli dove Gennaro Minoprio, condannato per antifascismo. Chiede l’iscrizione al PCI.
Nel 1940 si iscrive all’Università e poi parte per il corso allievi ufficiali a Salerno.
Fra il 1942/43 fa parte del 106° Battaglione Guardia Frontiera: fronte greco e fronte Yugoslavo. Catturato dai Tedeschi, rifiuta la collaborazione e finisce nei Lager di Germania. Fra il 1943/45 passa dal Lager di Cwestocovo a Koln, da Oberlangen a Vizendorf e Amburgo sull’Elba.
1945 rientra a Napoli, si iscrive al PCI e lavora presso la Federazione napoletana con vari incarichi. Nel 1950 parte per Milano dove la sua compagna ha trovato lavoro e assume la responsabilità del “coordinamento del partito” nell’azienda tranviaria milanese
Nel 1953 vince il concorso magistrale e insegna.
Nel 1955 ritorna a Napoli, dove continua l’impegno di partito all’interno della scuola e nel 1962 vince il concorso per Direttore Didattico ed è trasferito a Como.
Nel 1965 si iscrive alla specializzazione in Psicologia all’Università di Torino.
Vince un concorso presso il Ministero degli Esteri e per due anni lavora a Caracas in Venezuela come direttore di oltre 30 scuole italo/venezuelane. Vince il concorso Ispettivo e rientra in Italia dove lavora fra Sardegna, Varese e Como.
Per tre anni è consigliere comunale di Como

COMMEMORAZIONE DEL PARTIGIANO ENRICO CARONTI

Domenica 23 dicembre p.v. nella ricorrenza del 74° anniversario della morte del partigiano Enrico Caronti “Romolo” sarà ricordato: 

a Menaggio alle ore 11, a cura della sezione di Dongo, verrà deposta una corona alla lapide sul piazzale del cimitero, luogo dove fu ucciso dalle Brigate Nere 

a Blevio, paese natale di Caronti, a cura della sezione Est Lago verrà deposta una corona, prevista per le ore 15 di domenica 23 dicembre, al monumento a lui dedicato poi visita alla tomba presso il cimitero del paese dove è sepolto.

ANCORA UNA PROVOCAZIONE

8 Dicembre 2018

Sabato 8 dicembre, davanti al cancello della nostra sede nazionale a Roma, militanti di Forza nuova hanno attaccato uno striscione minaccioso e acceso fumogeni. Il comunicato di Carla Nespolo e la dichiarazione della Sindaca di Roma

“Gli “eroici” fascisti di Forza Nuova, hanno “assediato” la sede vuota dell’Anpi Nazionale, affiggendo sul cancello uno striscione fascista e razzista, volgare e ignorante. I Volontari dell’Anpi di Roma, prontamente intervenuti, hanno trovato il grande striscione già rimosso e appoggiato ad un cassonetto dell’immondizia. Ringraziamo gli sconosciuti cittadini, che hanno rimosso lo striscione. Segno del grande consenso popolare di cui godono l’antifascismo e la democrazia. Se poi se lo fossero levati da soli, sarebbero quello che sono: buffoni. Ora e sempre Resistenza!”
Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

8 dicembre 2018

“Inaccettabile il blitz di Forza Nuova contro la sede nazionale dell’Anpi. Roma è e resterà sempre antifascista”
Virginia Raggi – Sindaca di Roma

8 dicembre 2018

ESSERE ANTIFASCISTA IN EUROPA

3 Dicembre 2018

Il 14 e 15 dicembre, a Roma, convegno internazionale promosso dall’ANPI. Interverranno i rappresentanti di organizzazioni antifasciste di 14 Paesi europei. Introduzione di Aldo Tortorella. Conclusioni di Carla Nespolo

Il 14 e 15 dicembre, promosso dall’ANPI nazionale, si svolgerà a Roma, a Palazzo Merulana, in via Merulana 121, un convegno internazionale sul tema “Essere antifascisti oggi in Europa – Emergenza democratica: una risposta unitaria e popolare a vecchi e nuovi fascismi”.

Al convegno interverranno i rappresentanti di organizzazioni antifasciste e democratiche di 14 Paesi europei. È la prima volta che si dà vita ad un consesso così ampio su questo tema.

L’obiettivo dell’Anpi nazionale è contribuire ad avviare la costruzione di una moderna rete antifascista di dimensione continentale in una fase di preoccupante espansione di forze razziste, nazionaliste, oscurantiste, neofasciste e neonaziste vecchie e nuove. In alcuni Paesi, come la Polonia e l’Ungheria, tali forze sono al governo e, in forme diverse, sono stati approvate modifiche costituzionali e sono già in atto restrizioni ai diritti politici, civili e sociali.

Il convegno, che inizierà alle 14.30, sarà introdotto da Aldo Tortorella, partigiano, già dirigente politico, e concluso da Carla Nespolo, Presidente nazionale dell’ANPI

“L’ITALIA NELL’INCUBO DELL’APARTHEID GIURIDICO”

29 Novembre 2018

Il comunicato della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, a seguito dell’approvazione definitiva, con voto di fiducia, del decreto sicurezza e immigrazione

Con l’approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l’Italia entra nell’incubo dell’apartheid giuridico. È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo. Questa legge, oltretutto, non risolve affatto il problema del controllo dell’immigrazione clandestina, bensì l’aggrava – come stanno denunciando in queste ore non pochi Sindaci, anche del M5s – con un carico di lavoro per i Comuni insopportabile. Non si può restare inerti. Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti cui dovremo assistere. Facciamo appello alle coscienze delle cittadine e dei cittadini: che l’indignazione sia permanente, che non manchi occasione di riempire piazze e strade per un’Italia autenticamente umana. Facciamo appello alle forze politiche democratiche: basta divisioni, discussioni stucchevoli, rese dei conti. È ora di una straordinaria assunzione di responsabilità. Di organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria. L’ANPI c’è e con lei tante associazioni che continuano nel loro quotidiano lavoro di stimolo sociale e costituzionale. L’umanità al potere! Adesso.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

Roma, 29 novembre 2018

MORTO A TREVISO IL PARTIGIANO UMBERTO LORENZONI

TREVISO. Si è spento a 92 anni Umberto Lorenzoni, il partigiano Eros, storico combattente e presidente dell’Anpi provinciale di Treviso. Un uomo che ha lottato non solo in gioventù ma per tutta la vita, portando gli ideali della democrazia, della libertà, della giustizia e dell’antifascismo. Nato a Nervesa della Battaglia, sorridente, dotato di ironia, appassionato di storia e di politica, Lorenzoni è stato anche un simbolo di resistenza al dilagare del centrodestra e della Lega nella provincia di Treviso, partito a cui si è sempre opposto con fermezza. Commissario del battaglione “Castelli” della brigata “Piave” divisione “Nino Nannetti”, aveva perso tre dita di una mano in battaglia, mentre preparava un attentato sui binari per fermare un treno tedesco che doveva rifornire gli eserciti di munizioni. Lorenzoni (assieme ad Aldo Tognana, presidente dell’Avl, altro eroe di quegli anni) aveva tenuto il discorso per il settantesimo anniversario del 25 aprile, festa della Liberazione, in piazza dei Signori: parole che erano un appello al rispetto dei valori della Costituzione. Lorenzoni lascia le figlie Antonella e Sandra e i nipoti.

Vergogna! Cancellato a Vicenza l’ “eccidio nazifascista”.

di Gian Antonio Stella

Cancellato a Vicenza  l’«eccidio nazifascista»

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«Non ci accapigliamo su chi abbia più titolo per parlare di libertà, che invece ha un valore assoluto». Il vice-sindaco di Vicenza Matteo Tosetto ha spiegato così, ai cronisti basiti del Giornale di Vicenza, la scelta del Comune di cancellare un pezzo di storia della città berica. Perché mai ricordare ancora, tanti anni dopo, la rappresaglia dei nazisti che fucilarono i «Dieci Martiri», strage decisa dal comando tedesco dopo un attentato che la notte del 9 novembre 1944 aveva fatto saltare un ponte sulla ferrovia? Via dunque le parole «eccidio nazifascista» e avanti quelle revisionate: «eccidio compiuto dalle truppe di occupazione». Già che c’era, la giunta ha tolto pure la parola «resistenza» per sostituirla con «Costituzione». Parola bellissima, per carità. Guai a chi la tocca. Ma in questo contesto… Davvero tutti ma proprio tutti, anche chi ride di Anna Frank, hanno lo stesso titolo per parlar di libertà?

Dice che la nuova giunta comunale (di destra spinta) lo ha fatto perché «la parola Costituzione nasce dalla Resistenza: alla parte abbiamo preferito il tutto. Inoltre, in quegli anni il nord del Paese era occupato, la dicitura quindi è corretta». Il tutto, giura, «nell’ottica di una memoria condivisa». Quanto al sindaco Francesco Rucco, già accusato in campagna elettorale di avere rapporti troppo stretti con vari «cuori neri» della destra più estrema che l’appoggiava al voto, ha fatto spallucce: «Confermo le parole del vicesindaco. Abbiamo agito nel rispetto di quello che è accaduto, delle vittime che ci sono state da entrambe le parti». Ma come: mette sullo stesso piano chi fece saltare un ponte (un solo ferito, pare) e chi assassinò dieci ragazzi tirati fuori dal carcere di Padova? Sullo stesso piano chi stava al fianco di Sandro Pertini e chi al fianco di Adolf Hitler e dei carnefici di Auschwitz? Vittime alla pari? Urge rilettura di Primo Levi: «La memoria è la storia di un popolo, ed un popolo senza memoria è un popolo senza identità, destinato a scomparire senza lasciare alcuna traccia di sé». A questo serve ricordare. Tanto più che quei militari nazisti che seminarono la morte non hanno mai pagato.

Corriere della Sera. 13 novembre 2018

COMO, SABATO 17 NOVEMBRE

SABATO 17 NOVEMBRE 2018
COMO, PIAZZA VITTORIA
DALLE ORE 10 ALLE 16
GIORNATA DEL TESSERAMENTO 2019
saremo presenti con il nostro gazebo informativo

“Vi aspettiamo numerosi, cari antifascisti. È ora di prendere parte contro chi minaccia e vorrebbe stravolgere la convivenza civile e i valori e principi della Costituzione” 
Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

P.S.in caso di pioggia l’iniziativa in piazza verrà annullata e sarà aperta la nostra sede in via Lissi 6 a Rebbio-Como dalle ore 14.00 alle 17.00

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
www.anpisezionecomo,net

13 NOVEMBRE. COMO. SPAZIO GLORIA.

Nella grave congiuntura politica attuale, con una preoccupante crescita delle espressioni della destra, estrema e istituzionale, è utile tornare ad approfondire alcuni momenti del recente passato nazionale, con episodi cui allora non venne data, forse, la giusta importanza…
Tra questi sicuramente è da annoverare l’assassinio di Fausto e Iaio, giovani esponenti del centro sociale Leoncavallo di Milano, avvenuto il 18 marzo 1978.
Molte cose sono state dette e scritte su quel fatto, molte inesattezze e calunnie sono state diffuse, molte verità sono rimaste inascoltate.

Per raccontare quell’assassinio politico, alla luce di quello che ne è seguito, Anpi, Arci, Cgil, Como senza frontiere, Italia Cuba e Osservatorio democratico sulle nuove destre hanno organizzato la presentazione del volume L’assassinio di Fausto e Iaio di Saverio Ferrari e Luigi Mariani, che si terrà martedì 13 novembre 2018 alle ore 21 allo Spazio Gloria di Como, in via Varesina 72. Ingresso libero.


Il libro ricostruisce, a quarant’anni di distanza, quel tragico avvenimento ripercorrendo i fatti sulla base degli atti giudiziari e non solo, con particolare attenzione alle dinamiche dei gruppi armati neofascisti dell’epoca. In questo quadro risulta sconcertante anche l’indagine durata ventidue anni, passata tra le mani di diversi magistrati, e conclusasi con un’archiviazione.
Eppure il contesto in cui maturò il delitto, a soli due giorni dal rapimento di Aldo Moro, non andava ascritto al campo nebuloso dei misteri. Gli stessi nomi degli esecutori sono stati più volte fatti da esponenti di primo piano dell’estrema destra, divenuti collaboratori di giustizia e sentiti più volte dagli inquirenti.
Per questo l’assassinio di Fausto e Iaio allunga la sua ombra inquietante per tutti questi quarant’anni fino all’attualità.

Anpi , Sezione di Como
Arci, Comitato provinciale di Como, Arci Ecoinformazioni, Arci Xanadù
Cgil, Camera del lavoro territoriale di Como
Como senza frontiere
Italia Cuba, Circolo di Como

Tessera ad honorem dell’ANPI a Ilaria Cucchi, Domenico Lucano e Ugo Nespolo

2 Novembre 2018

La consegna avverrà, per mano di Carla Nespolo, sabato 17 novembre alle ore 16 a Torino, nella Sala concerti del Conservatorio statale Giuseppe Verdi. Sarà presente anche Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Cucchi

UN’OSTELLO DELLA PACE A SANT’ANNA DI STAZZEMA

Cara cittadina, caro cittadino, 

nei mesi scorsi il superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema Enrico Pieri ha donato al Comune di Stazzema e al Parco Nazionale della pace gli immobili di sua proprietà che furono teatro dell’uccisione di tutta la sua famiglia il 12 agosto 1944.

       Il suo sogno, che è anche il nostro, è che quegli immobili da anni abbandonati, possano presto diventare un ostello che accolga al suo interno i tanti giovani che vengono ogni anno sempre più numerosi a Sant’Anna di Stazzema e che vogliono soggiornare in questo luogo tanto simbolico del nostro Paese. 

In un momento in cui si alzano steccati e ritornano gli spettri di muri anche in Europa, a Sant’Anna di Stazzema siamo impegnati per costruire uno spazio di dialogo, di confronto, di accoglienza e di memoria. 

Si tratta di un progetto ambizioso per il quale ho chiesto un impegno all’Italia e alla Germania per la sua valenza internazionale e per il quale ho avuto sino ad oggi segnali confortanti di attenzione. 

Vorrei che ognuno potesse mettere un piccolo mattone per raggiungere insieme l’obiettivo di costruire l’Ostello della Pace a Sant’Anna di Stazzema. 

Il Comune di Stazzema ha messo a disposizione un conto corrente su cui ricevere donazioni per la campagna che abbiamo denominato 

COSTRUIAMO INSIEME 

L’OSTELLO DELLA PACE A SANT’ANNA DI STAZZEMA

Tutti possono contribuire attraverso il conto corrente intestato a: 

Comune di Stazzema

IBAN IT06L0872670250000000730185

Banca Versilia Lunigiana Garfagnana

Agenzia Pontestazzemese

dall’estero CODICE BIC : ICRAITRRK60

Causale “COSTRUIAMO INSIEME L’OSTELLO DELLA PACE “

Costruiamo tutti assieme l’Ostello perché possa essere un bene di tutti e diventiamo tutti protagonisti  di questo  progetto di memoria e pace.

Il Sindaco di Stazzema

28 OTTOBRE A PREDAPPIO

Dal prossimo anno a Predappio ci sarà solo una manifestazione, la nostra.

29 Ottobre 2018

Dichiarazione del Vice Presidente nazionale ANPI, Emilio Ricci. Le cronache videofotografiche del corteo fascista svoltosi il 28 ottobre con modalità che violano le leggi. La manifestazione dell’ANPI

La dichiarazione di Emilio Ricci: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/29/predappio-anpi-e-antifascisti-qui-gentaglia-non-daremo-loro-piu-spazio-maglietta-auschwitzland-denunciamo/4726791/

https://video.repubblica.it/edizione/bologna/predappio-l-incontro-dell-anpi-abbiamo-lottato-per-la-liberta-anche-di-chi-oggi-va-sulla-tomba-del-duce/318168/318796
https://www.ilrestodelcarlino.it/forl%C3%AC/cronaca/marcia-roma-predappio-anpi-1.4263750
https://www.radiopopolare.it/2018/10/la-risposta-antifascista-a-predappio-ma-il-clima-in-italia-preoccupa/

IL DUCE E’ STATO UN CRIMINALE. E ora l’on. Alessandra Mussolini ci denunci pure.

19 Ottobre 2018

La risposta dell’ANPI, in un post sulla sua pagina FB, ad un tweet in cui l’europarlamentare minacciava di denunciare alla polizia postale gli estensori di frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini

Il tweet dell’On Alessandra Mussolini:

+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.

8:52 AM – Oct 17, 2018

1,994 – 2,563 people are talking about this

La risposta dell’ANPI su anpi.it/facebook:

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI

18/10/2018 alle 13:21

Benito Mussolini è stato un criminale. Leggi razziali, deportazioni nei campi di concentramento, stragi di donne e bambini in combutta con i nazisti. Non è un’offesa Onorevole Alessandra Mussolini, ma storia. La peggiore che abbia attraversato il nostro Paese. E ora ci denunci pure

SPAZIO GLORIA – VENERDI’ 26 OTTOBRE

TORNA A CASA PESOV
Lo spettacolo, il cui obbiettivo è di ridere ma anche far riflettere, vuole mostrare il lato peggiore dei social: non solo le uscite bizzarre della classe politica attualmente al governo dell’Italia, ma anche della loro fanbase.
Sì, fanbase e non elettori, proprio perché politicamente parlando, attualmente ci troviamo nel periodo più social da quando i social hanno invaso le nostre vite.
Un viaggio quindi con le irridenti e dissacranti vignette disegnate da Boban Pesov, con uno sguardo attento e critico al mondo dei social network attraverso la lettura e analisi dei commenti lasciati sotto i post degli idoli politici e dei casi umani pescati in giro per la rete.

Vi aspettiamo venerdì 26 ottobre alle ore 21 presso lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como.
L’ingresso è libero.

Promotori:
A.N.P.I. SEZIONE DI COMO “PERUGINO PERUGINI”
ARCI COMO
ARCI XANADU’
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIA-CUBA CIRCOLO DI COMO
CGIL COMO
COMO SENZA FRONTIERE
ECOINFORMAZIONI
ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA P.A. PERRETTA
OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE DI COMO E PROVINCIA

BOBAN PESOV
Macedone di nascita, Italiano d’adozione, artista per passione.
Alla base una formazione artistica e una laurea in Architettura, oggi disegno e satira sono il suo pane quotidiano. Dal 2013 YouTube è diventato il suo trampolino di lancio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Con il suo stile tagliente e dissacrante dal tono naif ha accumulato milioni di visualizzazioni con i suoi video.
Apprezzato sul web per le sue vignette e in particolare per i suoi “Disastri d’Arte” in cui sperimenta nuove e strampalate tecniche artistiche giocando con personaggi della cultura pop; format che ha portato anche ad eventi in giro per l’Italia, facendolo uscire dall’ambito del video web.
A fine 2016 intraprende la sua esperienza editoriale con Magic Press Edizioni. Con essa farà uscire diverse opere fumettistiche, tra le quali la dissacrante trilogia di NaziVeganHeidi realizzata assieme all’autore di Jenus, Don Alemanno.

LETTERA DEL DIRETTIVO ANPI PROVINCIALE AL SINDACO LANDRISCINA

Come certamente saprete, la settimana scorsa l’assessore al verde pubblico sig. Marco Galli ha incontrato il rappresentante di Forza Nuova e di Como ai Comaschi, Salvatore Ferrara, sul tema della manutenzione del verde e dei parchi pubblici della città.  Pubblichiamo qui di seguito, per conoscenza,  il testo della lettera che la segreteria ANPI Provinciale ha inviato al sindaco di Como, dott. Mario Landriscina.

Apprendiamo da “Comozero” di un incontro che l’assessore del Comune di Como ai parchi e giardini, sig. Marco Galli, ha incontrato il leader di Forza Nuova, Salvatore Ferrara. Pare che l’incontro fosse per mettere ordine ( che tipo di ordine?) a Villa Olmo e ai giardini pubblici.

Ci auguriamo che sia una bufala, e se non lo è, è una cosa gravissima che il Comune di Como incontri una organizzazione neofascista, xenofoba e razzista per chiedere di fare quello che devono fare le forze dell’ordine.

E’ grave ed è contro la nostra Costituzione che dei privati cittadini facciano ordine pubblico. L’ assessore Galli ha già dimenticato lo striscione di forza Nuova a Rebbio contro don Giusto ( ultimo in ordine di tempo) e l’ideologia a cui questi si richiamano? Noi speriamo che l’assessore Galli non abbia la memoria corta, se davvero non ricorda o faccia finta di non ricordare.

A nome dei tanti cittadini rispettosi delle istituzioni, chiediamo a Lei signor Sindaco una chiara presa di posizione a salvaguardia dello stato di diritto e democratico.

Per la segreteria provinciale,

il Presidente

Guglielmo Invernizzi

E’ MORTO IL PARTIGIANO GIUSEPPE BROLLI

E’ morto a Rimini il partgiano Giuseppe Brolli. Nato a como nel 1925, e trasferitosi con la famiglia nel riminese. Iscritto al PCI, svolse il lavoro di falegname. Nel 1944 si unì alla Resistenza sull’Appennino forlivese, entrando nella 8a Brigata Garibaldi.

Fu catturato in seguito al rastrellamento dell’aprile 1944 e deportato in Germania.  In tempi recenti fu presidente dell’ ANPI provinciale e della sezione di Rimini .