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Associazione Nazionale Partigiani d'Italia sez. di Como

COMUNICATO ANPI

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della  Provincia di Como condanna con fermezza il vile attentato all’Istituto Professionale Mordillo Falcone di Brindisi che ha provocato la morte di una studentessa sedicenne, il ferimento di una sua compagna in pericolo di vita e altre vittime innocenti.

Si tratta di un gravissimo atto intimidatorio, che viene fatto risalire a movimenti mafiosi, tendente a diffondere il panico fra i cittadini in questo momento di grave crisi economica, al fine di seminare sfiducia nello Stato e nelle sue rappresentanze democratiche. A vent’anni dal sacrificio di Falcone e della moglie Francesca Mordillo cui l’istituto è dedicato, si vuole ricreare un clima di paura che accresce il disagio sociale specie nei giovani che l’attentato ha duramente e vilmente colpito.

I partiti democratici distratti da dispute interne, spesso artificiose, incapaci di vincere la dilagante corruzione che tende a travolgerli, devono trovare la strada di una rigenerazione morale e culturale che li ponga come punti di riferimento democratico, come avvenne al momento della sconfitta del fascismo e della fondazione della Repubblica. L’ANPI invita i giovani a essere protagonisti, in questo difficile momento, con la protesta non violenta e con proposte nuove per rafforzare le istituzioni rappresentative del popolo italiano, il quale deve essere protagonista forte e non succube o privo di prospettiva.

I punti di forza devono essere la libertà, la giustizia sociale, la moralità  pubblica e la crescita di una cultura non violenta e di pace.

Ai Familiari di Melissa Bassi vittima del terrorismo e ai feriti, la solidarietà commossa di tutta l’ANPI comasca.

Como 19 maggio 2012

 

CASO VATTANI -

IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA DECISIONE DEL TAR.

Il Consiglio di Stato, nella persona del presidente della Quarta sezione Gaetano Trotta, ha emesso un decreto che di fatto dà ragione al ricorso fatto dal ministero degli Esteri.

" Considerato che nella vicenda in esame - si legge nel testo del Consiglio di Stato - i dati fattuali posti in evidenza dalla difesa dell'Amministrazione appellante assumono una oggettiva rilevanza che va ben al di là delle "diplomatiche contestazioni formali" e, rilevato inoltre che "il provvedimento di richiamo assume una peculiare connotazione che induce a considerare prevalenti "gli interessi pubblici" viene accolta l'istanza di "misure cauteari provvisorie".

La presa di posizione è evidente: il riferimento ai testi delle canzoni cantate da Vattani, le sue dichiarate simpatie a favore della Repubblica di Salò e del fascismo, contro l' attuale Repubblica Italiana, è chiaro.

Ora si attende che si pronunci il Consiglio di disciplina della Farnesina.

Vattani potrebbe anche restare al suo posto di console di Osaka - avverte Paola Ottaviani, responsabile CGIL del Ministero degli Esteri - è in atto un tentativo di salvarlo e l'Italia rischia di continuare ad avere tra i suoi rappresentanti all'estero un uomo che di schiera a favore del fascismo.

Ma chi è Umberto Vattani, il potentissimo padre di Mario Andrea Vattani?

Leggete qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Vattani

 

COMO, 16 MAGGIO

Progetto Cittadinanza e Costituzione

in collaborazione con

La Scuola dei Diritti Umani  (Comitato Comasco per la Pace)


MERCOLEDI' 16 MAGGIO, ORE 15,00                                                                  

ISTITUTO TERESA CICERI, VIA CARDUCCI, AULA MAGNA


INCONTRO PUBBLICO CON MICHELA BUSCEMI

Attiva sostenitrice della lotta contro la mafia.

Cresciuta nei quartieri poveri di Palermo, la più grande di otto fratelli e sorelle.

Suo fratello Salvatore fu ucciso nel 1979 dalla mafia per avere venduto sigarette di contrabbando senza aver chiesto il permesso ai boss.

Un fratello più giovanem Rodolfo, fu a sua volta assassinato per impedirgli di vendicare la morte del fratello.

Durante il maxiprocesso svoltosi nel 1985/86 Michela testimoniò contro gli assassini.

Fu costretta a ritrattare la dichiarazione dopo aver ricevuto una telefonata in cui si minacciava di attentare alla vita della sua bambina di sei anni.

Dopo la atesimonianza di Michela sua madre interruppe ogni rapporto con lei, suo marito perse il lavoro.

 

18 MAGGIO, VALMOREA

La sezione ANPI di Uggiate Trevano vi invita tutti al

 concerto dei GANG

Marino e Sandro Severini

 

il 18 maggio a Valmorea (CO)

ore 21 nel Giardino di Villa Sassi, via Volta

in caso di maltempo, il concerto si terrà nell’atrio delle scuole elementari di Via Roma

 

ingresso libero

 

Dopo quello dello scorso anno con Filippo Andreani, la sezione Rado Zuccon propone un nuovo appuntamento musicale con i fratelli Severini, “The Gang”,  voci ben note a livello nazionale e da tempo impegnati sui temi legati alla memoria storica e sociale.

 

VENIANO, 26 E 27 MAGGIO

26 E 27 MAGGIO

VENIANO, PARCO COMUNALE

5a FESTA DELLA TERRA

Convegni

Laboratori

Intrattenimento,

Stand gastronomici: IL PIACERE DEI NOSTRI ORTI

( Menu a scelta, prezzi popolari)

Ingresso libero

Allegati:
Scarica questo file (Festa Veniano_manifestoA2.pdf)veniano[festa della terra]331 Kb
 

COMUNICATO ANPI DI MILANO

CHI FA APOLOGIA DEL FASCISMO COMMETTE REATO


Milano: identificare e denunciare i responsabili delle sfilate neofasciste

L'ANPI di Milano denuncia le sfilate neofascista. La denuncia della segreteria dell'ANPI Provinciale di Milano  si riferisce a quanto avviente, ormai da anni, il 29 aprile per commemorare Ramelli e Pedenovi in Piazzale Susa: "croci celtiche, saluti romani, divise nere, simboli funerei della repubblica di Salò, come testimoniato ampiamente dalle fotografie pubblicate sui principali quotidiani italiani".     

L'ANPI Provinciale di Milano ha da sempre espresso la sua ferma condanna della feroce aggressione nei confronti del diciassettenne missino Sergio Ramelli, morto dopo oltre trenta giorni di atroce agonia e dell'uccisione del consigliere provinciale del Movimento Sociale Italiano, Enrico Pedenovi. 

E si ricorda: "Nella seduta del Consiglio Comunale del 24 settembre 1985, l'allora Presidente dell'ANPI Provinciale di Milano Tino Casali nel denunciare "la vile uccisione del giovane missino Ramelli avvenuta nel 1975 e nell'auspicare che venisse fatta piena luce su quell'episodio come su altri gravi fatti di sangue che avevano drammaticamente colpito la nostra città (uccisione di Claudio Varalli, Alberto Brasili, Gaetano Amoroso, Fausto e Iaio ad opera di neofascisti) e offuscata la coscienza dei valori di fondo che regolano i nostri ordinamenti democratici" si chiedeva "quale  poteva essere l'etica morale e politica, che spingeva quei giovani di venti anni di una parte o dell'altra, ad aggredire e persino ad uccidere a sangue freddo dei loro coetanei".

"Riteniamo che tutto ciò, oltre ad offendere la memoria di Milano, Città medaglia d'Oro della Resistenza, si pone in aperto contrasto con il carattere antifascista della nostra Costituzione, con quanto prevede la XII disposizione transitoria e finale della Carta Costituzione che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto Partito  fascista" e con quanto stabilito dalle leggi Scelba e Mancino.

Chiediamo quindi alle autorità che i responsabili di queste manifestazioni di aperta apologia di fascismo vengano identificati e denunciati, e alle Forze preposte alla difesa dell'ordine pubblico che le tetre sfilate che puntualmente ogni 29 Aprile hanno luogo nelle vie della nostra città vengano vietate, perché profondamente offensive del carattere antifascista di Milano e della memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per restituire la libertà e la democrazia al nostro Paese".


 

MILANO, 12 MAGGIO

SABATO 12 MAGGIO

DALLE ORE 14,30 ALLE 18,30

MILANO, VIA DONATI 5/7

AULA MAGNA LICEO SCIENTIFICO "ELIO VITTORINI"

IN RICORDO DI SANDRA E STELLINA

DONNE, DIRITTI E LAVORO

(per una piazza alle donne della Resistenza)

Allegati:
Scarica questo file (Sandra Stella-2-3-4-2.pdf)donnedella resistenza[sandra e stellina]449 Kb
 

COMO, 11 MAGGIO

ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA
PIER AMATO PERETTA

organizza

VENERDI' 11 MAGGIO, ORE 18


BIBLIOTECA DELL'ISTITUTO
VIA BRAMBILLA, 39 - COMO

UN LIBRO PER APERITIVO


LEOPOLDO GASPAROTTO,

ALPINISTA E PARTIGIANO
di Ruggero Meles

Intervengono: l’autore, Giuliano e Pierluigi Gasparotto

 

MILANO, 7 MAGGIO

LUNEDI' 7 MAGGIO

ORE 17,30

CIRCOLO DI VIA DE AMICIS, 17 -MILANO

F.I.A.P.    Federazione Italiana Associazioni Partigiane

CENTRO LUMINA

organizzano:

DONNE IN ARMI NELLA RESISTENZA

parlerà

DOTT. LIDIA MARTIN, STORIE IN MOVIMENTO

 

IL SITO DI MEZZEGRA

Non amiamo continuare ad alimentare le polemiche, ma ecco quanto si legge sul sito del Comune di Mezzegra,

sotto la voce VIVERE ( E MORIRE?) A MEZZEGRA

http://www.comune.mezzegra.co.it/vivere-a/scoprire/LxULTIMA_NOTTE_DI_MUSSOLINI/

L'ULTIMA NOTTE DI MUSSOLINI

Il mattino del 28 Aprile 1945,davanti al Cancello di una villa in Via XXIV Maggio, Benito Mussolini e la sua compagna Claretta Petacci furono giustiziati. Il giorno precedente essi furono catturati e fatti prigionieri da una squadra partigiana sulla strada tra Musso e Dongo.
Dopo vari tentativi di trasportare i prigionieri al quartier generale degli alleati a Como, furono trasferiti a Mezzegra, in casa De Maria in Via Riale 6, dove trascorsero l'ultima notte.
Alcuni dicono che, siccome gli alleati non volevano la morte di Mussolini, fu deciso di giustiziarli prima del loro arrivo. Altri insinuano il dubbio che la morte dei due avvenne accidentalmente durante una discussione piuttosto animata in Casa De Maria e che, per mascherare l'accaduto, i corpi furono trasportati davanti al cancello e giustiziati una seconda volta. Ad ogni modo, il luogo ufficiale della morte di Mussolini è oggi contraddistinto da una croce. Le salme furono in seguito trasportate a Milano ed esposte al pubblico in Piazzale Loreto.

Non occorre conoscere la storia per capire il tentativo grossolano di alimentare il "gossip" per fare del becero turismo.

 

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